Villa Rufolo
Villa Rufolo - Ravello

torre Villa Rufolo, il gioiello prediletto di Ravello

Il sole e la natura, la tradizione e il prestigio, la costiera amalfitana e Ravello, meraviglie architettoniche e artistiche che incorniciano Villa Rufolo come un immaginifico luogo fuori dal tempo.
Meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Bocaccio, e nei cui giardini Richard Wagner rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: un’esperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.
Gioiello prediletto di Ravello, cuore ribelle dell’ormai decaduta Repubblica d’Amalfi, racchiude in sé veduta_villa secoli di storia, d’opere magnifiche e di leggenda. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli.
La sua unicità è un indicatore del crocevia di fitti scambi commerciali e culturali avvenuti nel tempo; caratteristiche che le hanno valso la nomina di “una piccola Alhambra” (Gregorovius).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEWS

 

Fondazione RavelloVILLA RUFOLO ADERISCE A “SALERNO LUCI D’ARTISTA CARD”

 

Il complesso monumentale di Villa Rufolo, aderisce al circuito “Salerno Luci d’Artista Card” che mette insieme Musei, operatori economici e strutture ricettive del territorio riservando ai possessori tanti vantaggi e sconti. La card è un nuovo strumento di fruizione turistica e di promozione di Luci d’Artista e della destinazione Salernolegato alla più spettacolare esposizione di arte luminosa d’Italia. La Card ha un costo di 5 euro ed è valida per tutto il periodo delle installazioni luminose (5 novembre 2016 - 22 gennaio 2017). I vantaggi riservati ai possessori della Card sono molteplici come i vantaggiosi sconti in tutti i punti vendita che aderiscono all’iniziativa, consultabili sul sito http://lucidartista.comune.salerno.it/
Con l’adesione al circuito si intende rafforzare la sinergia e la cooperazione territoriale. Fare sistema per l’intero territorio Salernitano è fra gli obiettivi della Fondazione Ravello in ossequio alla sua mission.
A tutti i possessori della “Luci d’Artista Card” sarà riservato uno sconto del 20% sul costo del biglietto d’ingresso a Villa Rufolo, solo 4 euro al posto dei 5 euro ordinari. Sugli store digitali è scaricabile l’App Luci d’Artista del Comune di Salerno per approfondire le informazioni sulle installazioni luminose.

 

 



 

“RAVELLO” IL FILM-DOCUMENTARIO IN PROIEZIONE A VILLA RUFOLO È DA OGGI ONLINE
LE NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DEI BENI CULTURALI

 

Villa Rufolo costituisce senza dubbio, una delle ville medievali più belle ed interessanti dell’intero patrimonio culturale italiano e, grazie all’opera continua della Fondazione Ravello, sta aprendo alla pubblica fruizione tutta una serie di spazi a lungo dimenticati e fino ad oggi inaccessibili. È il caso dell’ambiente ai piedi della Torre Maggiore che, dopo l’importante opera di restauro accoglie, già da qualche mese due grandi videowall sui quali scorrono, da una parte, foto storiche del Festival di Ravello facenti parte del fondo Parisio e Troncone recuperate dalla direzione della Villa e ora parte del patrimonio della Fondazione e dall’altra un film-documentario sulla città, i suoi monumenti, il festival e la sua storia. Continuando sul percorso tracciato dalla Direzione di Villa Rufolo, di esaltare il connubio fra bene culturale e nuove tecnologie, la realizzazione del lungometraggio è stato parte integrante del progetto complessivo di musealizzazione della Torre Maggiore realizzato grazie a fondi europei. In poco più di 35 minuti sono raccontati, con una felice fusione tra immagine, musica e testi, gli ultimi mille anni di storia della Città della Musica e del suo monumento simbolo.
“Ravello”, questo il titolo del lungometraggio, nei primi mesi di proiezione ha riscosso un enorme successo di pubblico e di consenso. La sempre affollata sala e le continue richieste di copie del filmato, hanno spinto la Direzione a rendere possibile la visione anche al di fuori dello spazio fisico di Villa Rufolo. Il film, caricato sulla piattaforma digitale ufficiale della Fondazione Ravello, è visibile sul sito ufficiale di Villa Rufolo o direttamente al link: https://vimeo.com/185918582. Buona visione.

“Ravello”, realizzato con i fondi P.O. FESR 2007-2013 Asse 1 Obiettivo Operativo 1.9 – Beni e Siti Culturali, è una produzione Consorzio arte’m net (Centrica, Charta, D’Uva, Prismi) per la regia di Stefano Incerti. Montaggio Dario Incerti; fotografia Antonio Longobardi; musiche originali Francesco Galano; riprese concerti Xander Martire, Perla Navarra, Eva Stanzione; suono Alessandro Galano, Alessandro Farese, Sonia Esposito; organizzazione Silvia Chella; ricerche Andrea Piretti; operatore fly-cam Raffaele Cirillo.

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO: ANCHE PER GLI OGGETTI SMARRITI RISULTATI DI ECCELLENZA

 

Chi pensa che la gestione di un complesso monumentale sia cosa agevole, semplice e monotematica si sbaglia di grosso.
Il risultato complessivo della gestione è fatto di mille tasselli tutti importanti, al pari della tutela e valorizzazione del monumento.
Qualche settimana fa, la notizia che i Musei Vaticani si erano dotati di defibrillatori ha avuto gli onori della ribalta del TG1 RAI. Villa Rufolo è dotata di defibrillatore da oltre un anno e tutti gli operatori presenti in villa, dal personale di biglietteria ai giardinieri, hanno fatto un corso per il suo uso. L’assistenza sanitaria e il primo soccorso sono un tassello importante della gestione di un complesso in cui ogni anno transitano oltre 300.000 visitatori.

Un fiume di persone che spesso smarrisce cose. Soldi, occhiali, ombrelli, borse, documenti, finanche cappelli. Ci piace immaginare che colpevole di tutto sia il panorama e la bellezza del posto che fanno perdere letteralmente la testa. Ma al di là di chi e del perché si smarriscono oggetti, dobbiamo sottolineare il chi e il perché qualcuno li ritrova.

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Fondazione RavelloAL VIA #REIDRAVELLO, IL PROGETTO DI CITTADINANZA ATTIVA PROMOSSO DA FONDAZIONE RAVELLO E COMUNE DI RAVELLO

 

Con la visita al complesso monumentale, il primo gruppo di anziani che hanno dato la loro disponibilità a partecipare al progetto realizzato grazie al sostegno di JTI Italia (Japan Tobacco International Italia), muoverà i primi passi su questo percorso che li porterà ad essere parte attiva di tutte le attività promosse dai due Enti, offrendo ai concittadini ma anche agli ospiti e ai turisti tutta una serie di servizi ad hoc. 
Il progetto vuole rispondere alla duplice funzione di offrire agli anziani ravellesi la possibilità di sentirsi ancora utili e apprezzati per ritrovare una motivazione esistenziale, unendo alla funzione sociale una rigenerazione psicofisica, e la possibilità di incontro e interscambio, nel solco della filosofia di vita e dell’opera appassionata di Sir Francis Nevile Reid, esperto d’arte, botanico, proprietario di Villa Rufolo nel XIX secolo e soprattutto benefattore sincero e integrato della comunità ravellese.
Si ricorda a quanti interessati che è sempre possibile iscriversi e partecipare al progetto. Basterà contattare gli Uffici della Fondazione Ravello o quelli comunali.
Il via al progetto potrà essere seguito in diretta sulla pagina facebook di Villa Rufolo (https://www.facebook.com/villarufoloravello/) intorno alle ore 16.15.

 

 



Fondazione RavelloPANORAMA D'ITALIA IN COSTIERA AMALFITANA: 4 GIORNI DI EVENTI TUTTI DA SCOPRIRE

 

GIOVEDI' 8 SETTEMBRE

18.00 - Ravello - Villa Rufolo, Sala Cavalieri - Incontro d’Autore: Diego De Silva, autore del libro “Terapia di coppia per amanti” (Ed. Einaudi) intervistato da Antonio Carnevale (giornalista di Panorama)

 

19.30 - Ravello - Villa Rufolo, Sala Cavalieri – Anteprima del libro di Alfonso Signorini dedicato a Chopin, con performance della pianista Marianna Tongiorgi e omaggio al soprano Daniela Dessì da parte del compagno Fabio Armiliato, tenore.

 

21.30 - Ravello - Villa Rufolo, Sala Cavalieri - Incontro al Cinema: l'attrice Cristina Donadio intervistata da Piera Detassis (direttore di Ciak)

 

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Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO E COMUNE PROMUOVONO IL PROGETTO DI CITTADINANZA ATTIVA
#REIDRAVELLO DESTINATO AGLI ANZIANI DELLA CITTÀ DELLA MUSICA

 

Incontrarsi, sentirsi utili, mettere a disposizione l’esperienza e partecipare ai processi di relazione urbana che consentono oggi ai municipi di coniugare azione amministrativa e cittadinanza attiva. È con questo spirito che il Comune di Ravello, guidato dal sindaco avvocato Salvatore Di Martino, e la Fondazione Ravello, presieduta dal professore Sebastiano Maffettone, promuovono il progetto #ReidRavello.  
Il progetto risponde alla duplice funzione di offrire agli anziani ravellesi la possibilità di sentirsi ancora utili e apprezzati offrendo ai concittadini ma anche agli ospiti e ai turisti servizi a sostegno delle attività del Comune e della Fondazione.  
Quale occasione migliore per ritrovare una motivazione esistenziale che può mettere insieme una funzione sociale, una rigenerazione psicofisica e la possibilità di incontro e interscambio nel solco della filosofia di vita e dell’opera appassionata di Sir Francis Nevile Reid, esperto d’arte, botanico, proprietario di Villa Rufolo nel XIX secolo e soprattutto benefattore sincero e integrato della comunità ravellese? A rileggere l’epistolario tra il lord scozzese e un geniale ravellese, Luigi Cicalese, si tocca con mano non solo l’amore che portarono alla cura di uno dei giardini più belli al mondo, ma anche una concezione dello “stare bene” di estrema attualità. 
Il progetto è realizzato con il sostegno di JTI Italia (Japan Tobacco International Italia).
Tutti i cittadini che hanno i requisiti previsti dal regolamento consultabile sui siti www.fondazioneravello.it e www.villarufolo.it e presso gli uffici di direzione di Villa Rufolo,  possono far pervenire domanda compilata su apposito modulo.
A tutti i partecipanti alle attività sociali sarà garantita copertura assicurativa e un contributo-ristoro. 


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Fondazione RavelloPRIMO QUADRIMESTRE DA RECORD PER VILLA RUFOLO: 48.435 GLI INGRESSI

 

Che il 2016 fosse un anno straordinario per Villa Rufolo si era già capito dalle prime settimane di gennaio. L’impressione viene confermata dai dati relativi al primo quadrimestre che certificano il sorprendente trend di visite che sta proiettando il monumento simbolo di Ravello tra le mete più gettonate del turismo culturale italiano: nei primi quattro mesi dell’anno infatti, sono stati già 48.435 gli ingressi che, rispetto allo stesso periodo del 2015, fanno registrare un incremento del 41,64%. Nel solo mese di marzo le presenze e gli incassi si sono attestati su un roboante +122%! Questi dati, se paragonati con quelli resi noti nei giorni scorsi dallo studio “Il patrimonio artistico e culturale italiano: quali leve per riconquistare un primato internazionale” risultano ancora più straordinari. Lo studio, presentato in occasione di ImpreArte, convegno promosso dai Giovani Imprenditori Confindustria Campania e Ance Campania infatti, pone la Campania, con un incremento del 3%, tra le Regioni dove il comparto del turismo registra tassi di crescita più elevati a fronte del dato nazionale. “I numeri che stiamo registrando a Villa Rufolo vanno oltre ogni nostra più rosea aspettativa soprattutto se pensiamo che fanno riferimento a periodi di bassa e bassissima stagione. – dice soddisfatto il direttore, Secondo Amalfitano - Questi dati sommati alle lusinghiere recensioni, ai risultati dei social e dei media in genere, e all’apprezzamento degli ospiti ripagano l'immensa mole di lavoro realizzata in questi anni dalla gestione della Fondazione Ravello. Siamo sicuri che con il varo di tutta la progettualità prodotta dalla direzione di Villa Rufolo i numeri saranno ancora più strabilianti e, con essi, l’intera Ravello e la Costiera Amalfitana ne trarranno giovamento”.

 

 

 



Fondazione RavelloNEI PRIMI DUE MESI DEL 2016 LE VISITE A VILLA RUFOLO ANCORA AL TOP

 

Villa Rufolo si conferma tra le mete più gettonate del turismo culturale italiano: i numeri dei primi due mesi del 2016 rafforzano, infatti, lo straordinario trend degli ultimi anni che ha visto un aumento significativo e costante delle visite nel monumento simbolo della Città della Musica, (limitandosi al solo 2015 l’incremento delle visite e degli incassi è stato del 10,7% rispetto all’anno precedente). A gennaio e febbraio 2016, mesi notoriamente di bassissima stagione, sono stati 6.109 gli ingressi che, rispetto allo stesso periodo del 2015, fanno registrare un incremento del 28%. A febbraio invece, gli incassi e le presenze si attestano attorno ad un +50%. Dati straordinari che lasciano presagire ad un periodo pasquale da tutto esaurito.
Il gradimento degli ospiti, affidato anche a lusinghiere recensioni lasciate sui social network, su TripAdvisor e sul guestbook della Villa, conferma i risultati dell’immensa mole di lavoro realizzata nei 10 anni di gestione targata Fondazione Ravello, che ha trasformato profondamente Villa Rufolo, oramai struttura pronta ad accogliere non solo turisti ma eventi, mostre, convegni, mettendo sul tavolo ambienti tornati all’antico splendore e dotati delle più moderne tecnologie, oltre che giardini ancora più belli e fedeli a quella impostazione voluta da Sir Francis Nevile Reid che la rese celebre nel mondo.

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO TRA I SITI CULTURALI ITALIANI PIÙ VISITATI DEL 2015

 

Lo scorso 13 gennaio il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha presentato tutti i numeri dei musei italiani del 2015. Così come sottolineato dal ministro “è stato l’anno d’oro dei musei italiani, anche rispetto al 2014, anno in cui si erano registrati numeri molto positivi”. Scorrendo i dati, che fanno riferimento ai luoghi della cultura gestiti dallo Stato, il complesso monumentale di Villa Rufolo con i suoi 341.484 visitatori (229.613 paganti con un incasso di € 1.025.615) scala la classifica dei 30 siti più visitati del 2015 attestandosi attorno al 16° posto subito dopo gli Scavi di Ercolano e prima, tra gli altri, delle Cappelle Medicee (321.043 visitatori), degli Scavi di Ostia Antica (320.696 visitatori) del Polo Reale di Torino (307.357 visitatori), degli scavi di Paestum (300.347 visitatori); della Pinacoteca di Brera (285.327).
La gestione decennale della Fondazione Ravello (della quale il Mibact è socio) e la sua progettualità di lungo respiro hanno trasformato profondamente il monumento simbolo di Ravello che oggi, come testimoniano i numeri, è stabilmente tra i primi siti culturali d’Italia. Su tutti, due dati: dal 2006, (ultimo anno di gestione EPT), gli ingressi sono aumentati del 47,7% mentre gli incassi hanno registrato un incremento del 62,46%.Il modello Fondazione Ravello – sottolinea il direttore di Villa Rufolo Secondo Amalfitanoè riuscito a fondere tutto il buono di una gestione pubblica con tutto il buono di una gestione privata grazie ad una progettualità seria e meticolosa. Siamo davvero felici del lavoro fatto fino ad oggi ma non ci fermiamo certo qui.”

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO CHIUDE IL 2015 CON NUMERI STRAORDINARI: SONO STATI 229.613 I VISITATORI PAGANTI PER UN INCASSO DI 1.025.615 EURO

 

L’immensa mole di lavoro realizzata nei 10 anni di gestione Fondazione Ravello ha trasformato profondamente Villa Rufolo che oggi si presenta totalmente restaurata e pronta ad accogliere non solo turisti ma eventi, mostre, convegni, mettendo sul tavolo ambienti tornati all’antico splendore e dotati delle più moderne tecnologie, giardini ancora più belli e fedeli a quella impostazione voluta da sir Francis Nevile Reid che la rese celebre nel mondo, una Torre Maggiore pronta ad aprire le porte per svelare un museo verticale unico nel suo genere a metà strada tra il reale e il virtuale. I numeri del 2015 rispecchiano un trend in crescita ancora più straordinario se si pensa che proprio l’ultimo biennio ha visto il monumento simbolo della “Città della Musica” interessato da una serie di cantieri che hanno, seppure in modo programmato, limitato la sua completa fruibilità. Passando ai numeri: nel 2006, ultimo anno di gestione EPT, gli ingressi complessivi registrati sono stati 155.453, per passare ai 229.613 del 2015 (+ 47,7% rispetto proprio al 2006). Gli incassi invece, sono passati da € 640.655 del 2006 (EPT), a € 1.025.615 nel 2015. Fondazione Ravello ha realizzato un incremento di incassi, rispetto al 2006 del 62,46%. Se a questi numeri dei soli visitatori paganti, aggiungiamo i visitatori non paganti (Ravellesi), e i visitatori partecipanti ad eventi diretti della Fondazione Ravello, ed indiretti di altre Istituzioni pubbliche e private, i numeri diventano ancora più sbalorditivi (il totale dei visitatori è 341.484) e portano Villa Rufolo ai primissimi posti nello scenario nazionale e davanti a complessi importanti di rilievo internazionale, per tutti il Museo di Capodimonte fermo nel 2015 a meno di 150.000 visitatori. Dati molto lusinghieri per la Direzione della Villa e per la Fondazione Ravello che, in tutta la durata della sua gestione, non ha mai aumentato il costo del biglietto (nello specifico 5€ per l’ingresso singolo, 4€ per i gruppi superiori alle 15 unità, 3€ per il ridotto: minori di 12 anni e maggiori di 65 anni).
I numeri per definizione sono inopinabili e dovrebbero parlare da soli, ma ritengo doveroso sottolineare alcuni aspetti. Se nel periodo di profonda crisi economica del paese e dell’economia mondiale Villa Rufolo ha visto numeri in totale controtendenza, un motivo ci sarà e non è casuale: lavoro fatto con competenza e onestà. Un binomio che per chiunque scevro da preconcetti e secondi fini non è difficile da ammettere. – dice Secondo Amalfitano unico direttore di Villa Rufolo nel periodo di gestione del monumento da parte della Fondazione Ravello – Se la nuova governance della Fondazione, nella persona del Presidente Maffettone, ha ritenuto di sottoscrivere con me un accordo di lavoro che punta esclusivamente al futuro, ritengo che il motivo è unicamente il riconoscimento del lavoro svolto e dei programmi per il futuro. Qualsiasi lettura diversa non ci interessa, i dati dicono questo e soprattutto gli utenti dicono questo, e tanto basta” conclude Amalfitano.

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Fondazione RavelloGLI APPREZZAMENTI DI FRANCESCHINI A RAVELLO COINCIDONO CON IL RECORD DI INCASSI DI VILLA RUFOLO: PER LA PRIMA VOLTA SUPERATO IL MILIONE DI EURO

 

Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ritorna a parlare in termini entusiastici di Ravello, del suo Festival e del suo patrimonio immateriale. E lo fa stavolta dalle pagine del Corriere Innovazioni svelando, complice un quesito dell'articolista, quegli esempi del segno italiano che ama particolarmente: nel paesaggio, nello stile di vita, nell'accoglienza turistica, nel cibo e nella produzione vinicola. Franceschini non ha avuto dubbi a indicare tra quei luoghi dell'anima anche la “Città della Musica”. “Un concerto al tramonto Festival di Ravello, con il palco davanti al mare”, ha dichiarato il Ministro dei Beni Culturali, confermando, qualora vi fossero dubbi, la considerazione per il complessivo Progetto Ravello nel quale rientra con forza la valorizzazione e la rivitalizzazione dei beni culturali, come ad esempio Villa Rufolo location principale degli eventi del Festival estivo. E a proposito del monumento simbolo della “Città della Musica”, oggetto in questi anni di una serie di interventi gli ultimi dei quali hanno consentito di riportare alla luce gli elementi decorativi di epoca medievale presenti sulla facciata sud del complesso, l'apprezzamento di Franceschini coincide proprio con un importante dato numerico rilevato qualche giorno fa e relativo all’affluenza di visitatori: al 30 di novembre si è toccata, per la prima volta nella sua storia, la vetta di 1.000.000 (un milione) di euro come incasso della Villa per soli biglietti di ingresso. Un dato storico destinato a crescere, tenuto conto che l’incasso fa riferimento all’anno solare e che, quindi è al netto delle presenze di dicembre. Segnale questo dell'enorme lavoro prodotto in questi anni di profonda crisi economica per la valorizzazione del bene pubblico, gestito dal 2007 dalla Fondazione Ravello che ha messo in campo azioni importanti di valorizzazione e comunicazione; il tutto fuso in un unico progetto di sviluppo fermo dal 1892, anno che segnò la morte di Francis Nevile Reid. Un’opera che lo stesso Franceschini non esitò ad elogiare quando nel corso della sua visita lo scorso anno in Costiera Amalfitana definì Ravello “un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”.

 

 

 



Fondazione Ravello#VILLARUFOLO 2.0 - SVELATI GLI ELEMENTI DECORATIVI DI EPOCA MEDIOEVALE
IL RESTAURO SANCISCE LA “RESURREZIONE” DEL COMPLESSO MONUMENTALE

 

Il passaggio dal vecchio all’antico è stato scandito attraverso un artifizio virtuale. All’imbrunire, quando l’immagine sovrapposta della vecchia facciata sud di Villa Rufolo è scomparsa di colpo per mostrare in tutto il suo splendore le tracce di un’epoca, quella medievale, mestamente nascoste per alcuni secoli da calce e intonaci di vario tipo. Da ieri le quattro trifore con archi e decorazioni in tufo nero impreziosiscono un monumento che vive da alcuni anni un nuovo “risorgimento”. “Longanesi sosteneva che alla manutenzione spesso si preferisce l’inaugurazione – ha detto il presidente della Fondazione Ravello, Domenico De Masi, nel corso della presentazione del restauro delle facciate del complesso monumentale – Il primato di Ravello è che qui stasera si è inaugurata una manutenzione. Il protagonista assoluto di tutto questo è Secondo Amalfitano che ama questa villa più di ogni altro ravellese”. De Masi, che in mattinata ha presieduto un consiglio di indirizzo presso la sala Frau in viale Wagner, ha ricordato l’importante ruolo sociale svolto a Ravello nel 1800 da due grandi personaggi quali Lord Grimthorpe (Villa Cimbrone) e Neville Reid, filantropo e ultimo proprietario del monumento oggi riportato al suo antico splendore. “Due inglesi che hanno portato qui il meglio del mondo e che qui hanno educato un sacco di gente”, ha detto il presidente di Fondazione Ravello che poi ha ricordato l’impegno per acquisire un altro storico manufatto della città della musica: la Rondinaia di Gore Vidal. “Quando con Amalfitano ci impegnammo per far vendere la Rondinaia alla Regione – ha ricordato De MasiVidal disse che non si fidava del pubblico.

 

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TELENUOVA - Speciale sui lavori di restauro e valorizzazione di Villa Rufolo


 

 

 

 

 

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLA TORRE MEDIOEVALE E DELL’AUDITORIUM DI VILLA RUFOLO

 

Presentazione Villa Rufolo

 

 

 

 

 


Villa Rufolo Villa Rufolo in TV a 'Easy Driver', 'Ti ci porto io', 'Terre Meravigliose' e 'Italia Segreta'. Di seguito i links per rivedere le puntate
Easy Driver del 13-10-2012
Ti ci porto io del 15-10-2012
Terre Meravigliose del 13-07-2013
Italia Segreta - I Misteri di Villa Rufolo e di Ravello




I Parchi piu' belli d'Italia - Finalista 2011

Villa Rufolo è stata eletta tra i dieci finalisti del concorso
"Il Parco più bello d'Italia" edizione 2011.

www.ilparcopiubello.it



 

 

 

 

 


AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

 

 




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Guarda i giardini in diretta

 

 

 

 



ravello festival

Fondazione Ravello

La proprietà
del complesso monumentale
di Villa Rufolo è divisa quasi equamente fra l'EPT di Salerno
e il Ministero per i Beni Culturali.
Dall'aprile 2007 l'intera gestione
è stata affidata alla Fondazione Ravello

che utilizza la Villa come teatro
per il suo Ravellofestival: settanta
giorni di musica, danza, cinema,
mostre e conferenze culturali
che accompagnano gli ospiti in un iter
di piacevolezza, raggiungendo
il suo apice con il suggestivo concerto dell’alba. Un’esperienza mozzafiato
in cui musica e natura si uniscono realizzando una sublime armonia
per i sensi.

www.fondazioneravello.it www.ravellofestival.com






Villa Rufolo

AVVISI

Gli orari pubblicati potrebbero subire cambiamenti occasionali in funzione di particolari esigenze e/o in presenza di eventi.
Per certezza di fruizione si consiglia di verificare contattando la biglietteria il numero: 089 857621.

 

 

 

Tripadvisor

 

#REIDRAVELLO
LA CULTURA DELL’OSPITALITÀ COME BASE DI UN INNOVATIVO PROGETTO DI UTILITÀ SOCIALE

Sta avendo successo l'iniziativa della Fondazione Ravello avviata d'intesa con l'Amministrazione Comunale e con il sostegno di JTI. Numerosi cittadini di Ravello non più in età lavorativa, hanno presentato istanza per dare il loro contributo di partecipazione al progetto. Chiunque ha voglia e piacere può ancora aderire

 

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Opuscolo 2015

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