Villa Rufolo
Villa Rufolo - Ravello

torre Villa Rufolo, il gioiello prediletto di Ravello

Il sole e la natura, la tradizione e il prestigio, la costiera amalfitana e Ravello, meraviglie architettoniche e artistiche che incorniciano Villa Rufolo come un immaginifico luogo fuori dal tempo.
Meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Bocaccio, e nei cui giardini Richard Wagner rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: un’esperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.
Gioiello prediletto di Ravello, cuore ribelle dell’ormai decaduta Repubblica d’Amalfi, racchiude in sé veduta_villa secoli di storia, d’opere magnifiche e di leggenda. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli.
La sua unicità è un indicatore del crocevia di fitti scambi commerciali e culturali avvenuti nel tempo; caratteristiche che le hanno valso la nomina di “una piccola Alhambra” (Gregorovius).

 

 

 

 



Ravello Festival

 

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NEWS

 

TELENUOVA - Speciale sui lavori di restauro e valorizzazione di Villa Rufolo


 

 

 

 

 

Fondazione RavelloRAVELLO, SITO UNESCO E CITTÀ DELLA MUSICA OSPITA IL FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE

 

A conferma della sua vocazione di Città della Musica e di sito UNESCO, Ravello ospiterà nel prossimo mese di ottobre, il Forum Universale delle Culture, con una serie di dibattiti, mostre ed eventi musicali ed artistici promossi dal Comune di Ravello, la Regione Campania, il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e la Fondazione Ravello, a cui è stata affidata la parte del progetto dedicata alla musica.
Il concerto conclusivo del Ravello Festival 2014 (che quest’anno ha battuto ogni record per presenze e qualità della proposta culturale), tenuto lo scorso 20 settembre dall’Orquesta Filarmònica de la Universidad Nacional de México ha rappresentato infatti, un ponte ideale con il progetto del Forum Universale delle Culture che intende mettere in evidenza la natura, l’evoluzione e le prospettive dello scambio culturale tra la Costa d’Amalfi, la Campania e tutti i Paesi del Mediterraneo ed affrontare i temi della tradizione e del patrimonio culturale, con particolare riguardo agli aspetti della conservazione, della gestione e dell’utilizzo dei siti Patrimonio Universale dell’Unesco delle due sponde del Mediterraneo, ponendo a confronto diverse esperienze con uno sguardo rivolto al futuro del territorio.
Nell’ambito delle iniziative del Forum Universale delle Culture sarà la musica a farla da padrone. Sono tre i grandi appuntamenti organizzati da Fondazione Ravello insieme al Comune di Ravello e alla Regione Campania: La musica che gira intorno, che si svolgerà nei giorni 4 e 5 ottobre nelle piazze e nelle strade di Ravello e presso l’Auditorium Oscar Niemeyer, con protagonista la musica popolare, riproposta attraverso strumenti meccanici d’epoca di grande interesse storico e culturale; il concerto della Nordwestdeutsche Philharmonie Orchester, diretta da Gintaras Rinkevicius, che avrà come protagonista, l’11 ottobre (ore 19.55) all’Auditorium Oscar Niemeyer, Mischa Maisky, uno dei più grandi violoncellisti in attività; la performance, il 18 ottobre sempre all’Auditorium, di due straordinari interpreti del folk italiano, Enzo e Lorenzo Mancuso, che racconteranno di mare, tradizioni, sacro e profano, per un concerto suggestivo ed appassionante, accompagnati da Christophe Desjardins alla viola e da Francesco Mangialardo alle percussioni.
www.ravellofestival.com. Per info: 089.858422boxoffice@ravellofestival.com

 

 



Fondazione RavelloFIRMATA LA CONVENZIONE TRA REGIONE CAMPANIA E FONDAZIONE RAVELLO PER L’AVVIO DEI LAVORI DI VALORIZZAZIONE E RESTAURO DI VILLA RUFOLO

 

È stata firmata ieri (venerdì 5 settembre) a Palazzo Santa Lucia la convenzione tra Regione Campania, nella persona del dirigente responsabile dott. Giulio Mastracchio e Fondazione Ravello, rappresentata dal Segretario generale, dott. Secondo Amalfitano, per l’avvio del progetto denominato “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo”. La convenzione fa seguito al decreto dirigenziale n. 230 del 08/08/2014 con il quale la Regione Campania ammetteva a finanziamento il progetto. I fondi, per un importo pari a € 3.372.672,91, (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali - Iniziative di Accelerazione della spesa) servirannoper completare i lavori che hanno interessato, negli ultimi quattro anni, l’intero complesso monumentale. Nello specifico gli interventi interesseranno il restauro e la riqualificazione delle facciate Sud e Ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti, la musealizzazione della Torre maggiore, già interessata dalle operazioni di recupero strutturale nell’ambito dei finanziamenti ARCUS. Nel pomeriggio, proprio la Torre Maggiore è stata al centro di una videoconferenza tra il pool di professionisti incaricati dalla Fondazione Ravello che hanno elaborato il progetto e ne stanno seguendo la realizzazione e i tecnici del CNR che affiancheranno la Fondazione per tutta la parte contenutistica e per l’applicazione delle nuove tecnologie alla fruizione del bene culturale. Il team messo su dalla Fondazione Ravello è l’ennesimo piccolo miracolo realizzato dall’ente guidato dal prof. Renato Brunetta ed è il frutto del coinvolgimento di strutture ed enti pubblici messi attorno ad un tavolo per il recupero di un patrimonio inestimabile qual è Villa Rufolo. A farne parte, professori universitari, ingegneri, architetti, archeologi e professionisti coordinati dal prof. Giovanni Coppola dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “La Regione Campania sta premiando il nostro modello di gestione del bene culturale e le proposte progettuali della Fondazione Ravello – ha detto il Segretario generale, Secondo Amalfitano stiamo dimostrando con i fatti che il pubblico può fare grandi cose e che il bene culturale può essere produttore di economia. Grazie a tutti coloro che stanno lavorando a questa avventura, contiamo di consegnare presto al mondo non solo un monumento restaurato e totalmente fruibile ma soprattutto un esempio di buona amministrazione e di come i soldi pubblici possano essere un volano di sviluppo”. 
Per dare un’idea della crescita di Villa Rufolo nella fruizione pubblica, ecco qualche numero: le presenze sono aumentate del 28%, passando dalle 160.717 del 2006 alle 206.455 del 2013, con incassi che hanno registrato un incremento del 44% (da 631.699 euro nel 2006, a 920.704 nel 2013) mantenendo inalterato il costo del biglietto d’ingresso.

 

 



Fondazione RavelloNOTA UFFICIALE DELLA FONDAZIONE RAVELLO IN MERITO ALLA LETTERA APERTA INVIATA DAL SINDACO DI RAVELLO AL PRESIDENTE

 

La Fondazione Ravello, come ribadito in varie occasioni, è un organismo culturale, per statuto e per attività perseguite. In conseguenza di ciò, si ritiene di non dover commentare i contenuti della lettera aperta inviata dal Sindaco di Ravello al suo Presidente, tenuto conto del taglio politico della stessa. Più proficuo, invece, appare il poter riassumere, in poche righe, i risultati ottenuti negli ultimi anni dalla Fondazione Ravello, causa ed effetto principali della meritoria azione di finanziamento attraverso cui la Regione Campania ha inteso premiare la strategia culturale pianificata dall’ente presieduto dal prof. Renato Brunetta.
Negli ultimi tre anni, giova ricordarlo, la Fondazione Ravello ha impegnato sul territorio circa sedici milioni di euro, pubblici e privati, facendo del Ravello Festival e di Villa Rufolo due punti di eccellenza nel panorama culturale italiano e internazionale. Il Ministero dei Beni Culturali (attraverso i fondi Arcus), la Comunità Europea (attraverso i fondi FESR, PAC e FAQ) e la Regione Campania hanno affidato alla Fondazione Ravello il compito di soggetto attuatore, in Campania, di una virtuosa politica culturale, monitorando rigorosamente la gestione e le modalità di spesa dei contributi.
A fronte di questo impegno gratificante, Fondazione Ravello è in grado di esibire bilanci di esercizio sani (consultabili, per altro, online), una struttura organizzativa composta quasi esclusivamente da risorse giovani e competenti del territorio, un monumento come Villa Rufolo al passo con i tempi e capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e internazionale al pari del Ravello Festival, unanimemente riconosciuto come una delle manifestazioni culturali di punta in ambito europeo. Le presenze registrate in Villa Rufolo negli ultimi tre anni - tra visitatori, spettatori del Festival e partecipanti alle varie attività ospitate nella struttura -  ammontano a circa un milione.
Tutto questo è frutto della gestione sana ed illuminata messa in campo dalla Fondazione Ravello, oltre che di una progettualità venuta da lontano e consolidatasi felicemente nel tempo.

Fondazione Ravello
Ufficio Stampa

 

 



Villa EpiscopioNOTA DELLA FONDAZIONE RAVELLO SULLA CONCESSIONE AMMINISTRATIVA DI VILLA EPISCOPIO

 

Capiamo la necessità in questi periodi di riempire i media con contenuti che abitualmente la calura estiva riduce all'osso, ma proprio per parlare di contenuti e non di fumo, nel bicchiere dove si sta agitando la tempesta, proviamo a togliere l’acqua e a mettere sostanza e verità.

1) La Fondazione Ravello nasce per gestire, organizzare, coordinare e promuovere Ravello, la sua cultura, la sua identità, la sua storia ed il suo patrimonio monumentale (vedi statuto e atto costitutivo su www.fondazioneravello.com).

2) Da dodici anni Fondazione Ravello persegue questi obbiettivi e lo fa con risultati straordinari (vedi bilanci e consuntivi www.fondazioneravello.com/index.php/lafondazione/patrimonio).

3) Quand'anche istituzione di diritto privato, la Fondazione Ravello è costituita da soli soggetti pubblici.

 

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Villa RufoloLA REGIONE CAMPANIA FINANZIA CON OLTRE 3 MILIONI LA VALORIZZAZIONE E IL RESTAURO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA RUFOLO

 

La Regione Campania premia il modello di gestione di Villa Rufolo e le nuove proposte progettuali della Fondazione Ravello per la valorizzazione del bene monumentale. Dopo l’acquisizione di finanziamenti per gli interventi posti in essere negli ultimi quattro anni - impianti di irrigazione, illuminazione e videosorveglianza, completamento dei lavori di restauro dell'auditorium di Villa Rufolo e avviamento dell’importante opera di riqualificazione della Torre maggiore, destinata a ospitare il museo della Villa - la Giunta Regionale della Campania, con decreto dirigenziale n. 230 del 08/08/2014, ha ammesso a finanziamento il progetto denominato “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo".

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CRAGG/RAVELLOCRAGG/RAVELLO
Villa Rufolo; Auditorium Oscar Niemeyer

21 giugno - 31 ottobre 2014

 

La mostra di Tony Cragg nasce sull'onda del grande successo di pubblico e critica suscitato dalla personale di Mimmo Paladino, allestita negli spazi di Villa Rufolo e sulla terrazza dell'Auditorium Oscar Niemeyer, nel 2013. In seguito a quella esperienza si è formato un comitato artistico nell'ambito del quale Paladino ha svolto un ruolo fondamentale di indirizzo, mentre a Flavio Arensi è lasciata la curatela della mostra clou del Festival. Sono dodici le sculture monumentali dell'artista inglese in esposizione fino alla fine del Ravello Festival (21 giugno – 20 settembre). Tutte insieme formano un percorso che mette in luce le possibilità del linguaggio plastico in dialogo con le architetture, antiche e recenti, come pure con il paesaggio artificiale e naturale. Dunque, l'idea perseguita da Cragg è quella di sviluppare un'indagine della forma all'interno delle strutture inventate dall'ingegno umano e le ricchezze di un luogo unico al mondo.
La mostra comincia dai suggestivi giardini di Villa Rufolo dove “Wild Relatives” accoglie il visitatore proprio sotto la monumentale torre d'ingresso. 

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“VIAGGIO IN ITALIA” 
una mostra dedicata al grande artista cinese 
WANG GUANGYI“VIAGGIO IN ITALIA”
una mostra dedicata al grande artista cinese WANG GUANGYI

21 giugno - 31 ottobre 2014

 

DA MARCO POLO ALLA SACRA SINDONE
PER LA PRIMA VOLTA ESPOSTE INSIEME
OLTRE 50 OPERE PENSATE PER L’ITALIA DALL’ARTISTA CINESE LAVORI INEDITI SULLA SACRA SINDONE E SUGLI APOSTOLI ESPOSTI PER LA PRIMA VOLTA

 

Dal 22 giugno al 20 settembre il Ravello Festival ospiterà in esclusiva, la mostra (curata da Demetrio Paparoni e prodotta da Fondazione Tramontano Arte, Napoli) di uno degli artisti più eclettici e apprezzati del panorama mondiale: il celebre pittore, scultore, performer e autore di installazioni Wang Guangyi. Famoso in tutto il mondo per il suo ciclo “Great Criticism”, l’artista cinese esporrà al Ravello Festival oltre 50 opere legate all’Italia, per ispirazione o perché nate per esposizioni nel nostro Paese. La selezione delle opere rende la mostra, dal titolo “Viaggio in Italia”, una esposizione imperdibile e di inestimabile valore.
Oltre a presentare per la prima volta in Italia i progetti di lavori esposti alla Biennale di Venezia del 2013, dell'installazione Scene (Biennale di Venezia, 2009) dedicata a Marco Polo, del quadrittico Sacred Descending (Biennale di Venezia, 2013) infatti, saranno esposte a Ravello, nelle sale di Villa Rufolo, per la prima volta in assoluto le opere che Wang Guangyi ha voluto dedicare alla Sacra Sindone e agli Apostoli, che confermano l’interesse dell’artista cinese per l’iconografia cristiana e per la storia dell’arte occidentale.

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Lo Stile del SudLO STILE DEL SUD

22 giugno - 31 ottobre 2014


I marchi dell’eccellenza campana si raccontano a cura di Anna Paola Merone
In collaborazione con Fondazione Tramontano Arte

 

La mostra Lo stile del Sud, ospitata dal Ravello Festival, punta i riflettori su cinque realtà artigianali, nel settore della moda, che da Napoli hanno conquistato il mondo intero. L’internazionalità è stata raggiunta con collezioni di valore assoluto, ma anche attraverso personaggi ed eventi di rango. In mostra, abiti ed accessori realizzati da Marinella, Rubinacci, Attolini, Tramontano e Barbarulo per protagonisti di primo piano della storia contemporanea: da Aristotele Onassis al premio Oscar Geoffrey Rush, da Alberto Moravia a Woody Allen, da Vittorio De Sica a Toni Servillo, fino a Lou Reed, Luciano Pavarotti, lo 007 Daniel Craig... Una galleria di pezzi che raccontano la storia del costume, della vanità, ma soprattutto del valore creativo, artigianale ed economico del Sud.

 

 

 



“PandoraPANDORA DIREZIONE SUD

12 luglio - 31 ottobre 2014

 

La ceramica al femminile
a cura di Anna Rita Fasano
Associazione Pandora Artiste - Ceramiste

 

 

 

 

 

 

 

 



“DARIO FRANCESCHINIDARIO FRANCESCHINI : “LA FONDAZIONE RAVELLO È UN MODELLO DA SEGUIRE”

Dopo aver assistito ieri al magnifico concerto in piano solo di Michel Camilo, stamane il ministro Dario Franceschini è tornato in Villa Rufolo per concedere attenzione esclusiva al monumento simbolo della Città della Musica. Accolto in piazza Duomo dal presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta e dal sindaco, Paolo Vuilleumier, il ministro è stato accompagnato nel suo tour della Villa dal Segretario generale, Secondo Amalfitano, che al titolare del dicastero dei Beni Culturali ha illustrato sia il progetto di valorizzazione e restauro che sta interessando l’affascinante struttura sia il complessivo “Progetto Ravello”, cui la Fondazione sta dedicando da due anni sforzi e fondi al fine di mettere in circolo virtuosi i beni materiali e immateriali afferenti al territorio.
Franceschini ha espresso vivo apprezzamento per il lavoro svolto fin qui dall’ente presieduto da Brunetta, sottolineando quanto esso possa tornare d’esempio nel panorama della gestione dei beni culturali. Il ministro, che già ieri aveva dichiarato “Ravello è un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”, oggi, dopo la visita, ha aggiunto “Ravello ha saputo precorrere i tempi scegliendo la Fondazione quale strumento di governance agile e intelligente: ora tocca alla politica varare un decreto attuativo che regoli e ottimizzi il ruolo del Ministero all’interno di strutture come questa”.
Nel corso della passeggiata il ministro ha visitato i molti ambienti della villa che stanno ritornando, da uno stato di semiabbandono, alla piena fruizione pubblica grazie ai progetti supportati dai fondi Arcus e alla lungimiranza delle istituzioni che formano e sostengono la Fondazione Ravello. Tante le foto scattate da Franceschini che, per qualche ora, ha dismesso i panni del ministro per indossare quelli del turista affascinato dalle bellezze di Ravello.  

 

 



“DARIO FRANCESCHINIDAL RAVELLO FESTIVAL IL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI LANCIA UN MONITO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO: " È UN MODO PER FAR CRESCERE L’ECONOMIA"

Ravello è un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”. Ha esordito così il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, all’ingresso di Villa Rufolo dove stasera ha assistito a uno degli eventi del Ravello Festival. Ospite della Fondazione Ravello, Franceschini ha accettato il cortese invito del presidente Renato Brunetta che ha atteso in piazza Duomo, insieme con il segretario generale Secondo Amalfitano, e il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, l’arrivo del Ministro. “Ho dei dati molto brutti – ha detto poi Franceschini riferendosi ai flussi turistici – L’85% degli stranieri si ferma a Roma, e solo il 15% va nel Mezzogiorno. Eppure qui ci sono la Costiera Amalfitana, c’è Ravello, la Sicilia, Napoli, Pompei, i Sassi di Matera, i Bronzi di Riace. Davvero c’è un lavoro da fare come Paese. Il lavoro che si sta cercando di fare, con un consenso trasversale in Parlamento, è di unire alla tutela anche la valorizzazione. Tutelare il nostro straordinario patrimonio storico non è in contrasto col valorizzarlo per attrarre turisti e viaggiatori. Utilizzare la bellezza del nostro Paese per farlo crescere economicamente”. Franceschini, sollecitato da alcuni giornalisti, ha poi rivolto un appello agli operatori turistici del Sud Italia: “Bisogna crederci e capire che la riqualificazione di queste zone è tutelare la bellezza, l’ambiente, il mare. Rivalutare i centri storici – ha aggiunto – Sono tutte cose che creano ricchezza, quindi tutelare la nostra bellezza è un modo per far crescere l’economia”. Il Ministro è poi rimasto favorevolmente colpito dall’ottimo stato di conservazione di Villa Rufolo che, sotto la direzione di Secondo Amalfitano, è diventata un modello di efficienza e di virtuosa rivitalizzazione del bene culturale anche attraverso l'impiego di nuove tecnologie.

 

 



“Brunetta NicolaisFONDAZIONE RAVELLO E CNR ASSIEME PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DI RAVELLO

Ieri a Roma sottoscritto l’accordo da Luigi Nicolais e Renato Brunetta

 

Fondazione Ravello e CNR danno vita a una nuova partnership per implementare e potenziare il collaudato modello di gestione dei beni culturali della “Città della Musica”. Dopo gli accordi con Hp Italia, che dal 2010 ha trasformato Villa Rufolo in un modello di hi-tech grazie a un impianto di videosorveglianza e telecontrollo, ed i protocolli d'intesa con le facoltà di Agraria della Federico II e di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che hanno prodotto due importanti studi sui giardini del monumento e sul recupero della torre maggiore dove saranno realizzati un polo museale nel quale reale e virtuale si fonderanno grazie alle nuove tecnologie, è stato siglato ieri (9 luglio) a Roma un nuovo accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra Fondazione Ravello e Consiglio Nazionale delle Ricerche per la promozione di attività congiunte di valorizzazione del patrimonio culturale. A stipulare l'intesa, dopo diversi mesi di interscambi, incontri e sopralluoghi fra il Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano e ricercatori del CNR, sono stati il presidente della Fondazione, on. Renato Brunetta, e il presidente del CNR prof. Luigi Nicolais.
Siamo orgogliosi di questo accordo perché premia il lavoro costante che abbiamo avviato da diversi anni. – ha sottolineato Secondo Amalfitano – Villa Rufolo è un’eccellenze italiana tra i monumenti e lo deve essere anche come modello di gestione e di risultati. 
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PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLA TORRE MEDIOEVALE E DELL’AUDITORIUM DI VILLA RUFOLO

 

Presentazione Villa Rufolo

 

 

 

 

 


Villa Rufolo Villa Rufolo in TV a 'Easy Driver', 'Ti ci porto io' e 'Terre Meravigliose'

Di seguito i links per rivedere le puntate

Easy Driver del 13-10-2012
Ti ci porto io del 15-10-2012
Terre Meravigliose del 13-07-2013




I Parchi piu' belli d'Italia - Finalista 2011

Villa Rufolo è stata eletta tra i dieci finalisti del concorso
"Il Parco più bello d'Italia" edizione 2011.

www.ilparcopiubello.it



 

 

 

 

 





LIVE HD WEBCAM


Live Hd Webcam
Guarda i giardini in diretta

 

 

 

 



Villa Rufolo

AVVISI

Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo in Ravello (Sa).
Restauro facciate corpo principale - Torre della Comunicazione - Impianti tecnologici.
P.O. FESR 2007/2013
ASSE 1 - Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali

 

Bando di Gara
Disciplinare di Gara
ALLEGATO A - domanda
ALLEGATO B - Dichiarazione
ALLEGATO C - Dichiarazione
ALLEGATO D - Offerta Economica
ALLEGATO E Modulo offerta tempo
ALLEGATO F lista categorie lavoro e forniture

 


 

ravello festival

Fondazione Ravello

La proprietà
del complesso monumentale
di Villa Rufolo è divisa quasi equamente fra l'EPT di Salerno
e il Ministero per i Beni Culturali.
Dall'aprile 2007 l'intera gestione
è stata affidata alla Fondazione Ravello

che utilizza la Villa come teatro
per il suo Ravellofestival: settanta
giorni di musica, danza, cinema,
mostre e conferenze culturali
che accompagnano gli ospiti in un iter
di piacevolezza, raggiungendo
il suo apice con il suggestivo concerto dell’alba. Un’esperienza mozzafiato
in cui musica e natura si uniscono realizzando una sublime armonia
per i sensi.

www.fondazioneravello.it www.ravellofestival.com







ravello festival

Opuscolo 2014

Scarica l'opuscolo 2014 in formato .pdf







 







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