Villa Rufolo
Villa Rufolo - Ravello

torre Villa Rufolo, il gioiello prediletto di Ravello

Il sole e la natura, la tradizione e il prestigio, la costiera amalfitana e Ravello, meraviglie architettoniche e artistiche che incorniciano Villa Rufolo come un immaginifico luogo fuori dal tempo.
Meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Bocaccio, e nei cui giardini Richard Wagner rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: un’esperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.
Gioiello prediletto di Ravello, cuore ribelle dell’ormai decaduta Repubblica d’Amalfi, racchiude in sé veduta_villa secoli di storia, d’opere magnifiche e di leggenda. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli.
La sua unicità è un indicatore del crocevia di fitti scambi commerciali e culturali avvenuti nel tempo; caratteristiche che le hanno valso la nomina di “una piccola Alhambra” (Gregorovius).

 

 

 

 

 

 

DAL 24 APRILE “VILLA RUFOLO MILLE ANNI DI MAGIA” NEL GIARDINO DI KLINGSOR RITORNA LA MAGIA DEL MAPPING

In poco più di mezz’ora si attraverseranno mille anni di storia. Rigorosamente in versione 2.0. I miti che hanno fatto grande Villa Rufolo rivivranno grazie alle tecnologie attraverso cui sarà ricostruita la vita del prestigioso monumento. Mille anni e un mondo tutto da scoprire: da Wagner a Reid, da Boccaccio a Escher. E a fare da anfitrione sarà il fantasma di Lorenzo Rufolo. Col padrone di casa ci si addentrerà in uno dei pochi luoghi al mondo dove convivono suggestioni antiche e moderne, arte e natura, eleganza e passione. “Come padrone di casa sono orgoglioso di avervi ospitato” dirà Lorenzo Rufolo alla fine del fantastico viaggio realizzato dalla Fondazione Ravello e che di fatto apre la stagione artistica della Città della Musica. Il fortunato progetto di proiezioni mappate e ologrammatiche, già messo in campo nel 2014 per la valorizzazione del monumento simbolo di Ravello, è stato arricchito e reso ancora più suggestivo quest’anno dalla creazione di nuovi quadri ed effetti. Dal 24 aprile al 24 maggio prossimi, “Mille anni di Magia” offrirà uno spettacolo davvero unico nel suo genere. I “quadri” faranno rivivere i passaggi degli artisti, scrittori e letterati che hanno reso Ravello immortale. A cominciare naturalmente da Giovanni Boccaccio, vero e proprio antesignano del gran tour ravellese. Per questo, forse, Pier Paolo Pasolini nell’ambientare il suo “Decameron” al Sud, volle che una parte della storia fosse riportata proprio a Ravello. Boccaccio però è solo il primo di una ricca serie di letterati che da Ravello e da Villa Rufolo hanno tratto ispirazione. Dopo di lui, infatti, sono passati per quei viali e quei giardini Edward Morgan Forster, André Gide, Paul Valéry, Tennessee Williams, Truman Capote, Gore Vidal: tutti attratti dal fascino discreto e misterioso dei luoghi, tutti in cerca di un buen retiro bello e stimolante. Ma il passaggio che ha fatto le fortune di Ravello facendola assurgere a “Città della Musica” risale al 26 maggio 1880 quando, a dorso d’asino ed in compagnia della moglie Cosima, il grande compositore tedesco Richard Wagner si mosse dal convento dei Cappuccini di Amalfi, per visitarla. Trovò Villa Rufolo più bella che mai. Fu proprio qui, tra la torre ed il piccolo pozzo, che Wagner ebbe un’ispirazione folgorante: “Il magico giardino di Klingsor è trovato”, avrebbe scritto qualche ora dopo sul registro della locanda Palumbo, con ciò intendendo di avere ravvisato finalmente, a Villa Rufolo, le sembianze del regno fatato abitato dal perfido mago Klingsor, protagonista del secondo atto del “Parsifal”. Il monumento simbolo della città era appena stato risistemato da Sir Francis Nevile Reid, il nuovo appassionato proprietario scozzese. Proprio a Wagner sarà dedicata una delle sette proiezioni mappate. Un’altra, invece, esalterà le linee e le geometrie straordinarie dei giardini sospesi sul mare, cornice del prestigioso festival estivo giunto allo sua sessantatreesima edizione. Un disegno che sembra richiamare le linee geometriche di Maurits Kornelis Escher, che pure soggiornò a lungo a Ravello, negli anni Venti, presso l’Hotel Toro. Il viaggio nei mille anni di storia si conclude ai giorni nostri, guardando al futuro e proiettando il visitatore verso la nuova edizione del Ravello Festival. Perché non ci sono luoghi più adatti di Ravello e di Villa Rufolo a raccogliere ed esibire, in un unico irripetibile spazio, le eccellenze mediterranee della natura e dell’arte.
Dal 24 aprile al 24 maggio, tutte le sere da mezz’ora dopo il tramonto fino alle ore 23
“Villa Rufolo mille anni di magia”
Ingresso 5€

 

 

 

 

 

NEWS

 

Fondazione RavelloINAUGURATA LA TORRE MAGGIORE DI VILLA RUFOLO E ANNUNCIATA LA 63ESIMA EDIZIONE DEL RAVELLO FESTIVAL: SI TERRÀ DAL 20 GIUGNO AL 5 SETTEMBRE

 

Si spalanca sul mare della Costiera: dal promontorio di Capo d’Orso fino al più estremo limite del blu. È la torre Maggiore di Villa Rufolo, l’emblema per mille anni del potere esercitato dalla famiglia Rufolo, restituita da oggi alla fruibilità di cittadini e turisti. Una delle torri più alte del circondario della Costa d’Amalfi che Fondazione Ravello e Arcus trasformeranno ben presto in un museo che terrà insieme reperti storici e tecnologia. Fino ad oggi conosciuta solo per la sua maestosa presenza esteriore la torre Maggiore dopo un importante progetto di restauro e valorizzazione si è aperta per la prima volta al pubblico grazie alla realizzazione di una scala in acciaio e vetro unica nel suo genere ispirata alle “scale impossibili” di Maurits Cornelis Escher.
In questa Villa si concentra un po’ tutto – ha detto il Commissario Straordinario, Antonio Naddeo, nel corso della cerimonia che ha preceduto il taglio del nastro – dall’arte alla cultura, alla musica. All’estero talvolta si valorizzano cose che non sono paragonabili col patrimonio del nostro Paese”. E il riferimento è all’attenzione che altre nazioni hanno per i beni culturali. Attenzione che però a Ravello ha prodotto importanti risultati in termini di valorizzazione del bene pubblico. “Questa torre si appresta, dopo aver rappresentato il potere dei Rufolo, a diventare il simbolo di come un bene culturale possa produrre economia – ha aggiunto il Direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitanoe diventare volano economico. In questo manufatto non abbiamo solo realizzato una scala e un terrazzo, ma ci apprestiamo a far immergere il visitatore in mille anni di storia che andremo a raccontare attraverso reperti, immagini e suoni”. Il taglio del nastro, a cui ha partecipato anche l’ex presidente Renato Brunetta, è stato preceduto da una foto ricordo degli “Homines fabri” che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. La cerimonia di inaugurazione si è proposta anche come ponte ideale tra il recente passato e il futuro del Ravello Festival. È stato il direttore generale, Stefano Valanzuolo, ad annunciare data di inizio e fine della 63esima edizione (20 giugno – 5 settembre) che avrà come tema conduttore “InCanto”. “L’edizione 2015 inizierà e finirà nel nome di Wagner – ha detto Valanzuolo – Abbiamo visto un festival che negli ultimi cinque anni è stato capace di superare se stesso e l’auspicio è che ciò avvenga ancora. È tutto pronto: la nuova edizione al momento è come una statua perfettamente compiuta che attende solo di essere svelata”.
La Torre sarà aperta al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita dalle ore 13 del 25 aprile e fino alle ore 18.45 di domenica 26 aprile.

 

 

 



Fondazione RavelloLA TORRE MAGGIORE DI VILLA RUFOLO, DA SIMBOLO NOBILIARE A SIMBOLO CULTURALE

 

L’antica residenza della prestigiosa famiglia ravellese dei Rufolo costituisce, senza dubbio, una delle ville medievali più belle ed interessanti dell’intero patrimonio culturale italiano. Il complesso monumentale, grazie alla Fondazione Ravello e ad Arcus si arricchisce di un altro straordinario spazio, la Torre Maggiore. Fino ad oggi l’imponente struttura, simbolo della potenza e dell’opulenza dei suoi nobili proprietari, è stata conosciuta solo per la sua maestosa presenza esteriore. Sabato 25 aprile (ore 11), dopo un importante progetto di restauro e valorizzazione, il taglio del nastro, che l’aprirà per la prima volta, al pubblico. La Torre maggiore è stata resa pienamente fruibile, grazie alla realizzazione di una scala in acciaio e vetro unica nel suo genere ispirata alle “scale impossibili” di Maurits Cornelis Escher. Grazie ai suoi 100 gradini, gli ospiti potranno raggiungerne la sommità ad un’altezza di circa trenta metri e accedere così, ad un belvedere inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana. I numeri dell’opera sintetizzano bene la sua imponenza: 2 anni per la progettazione e la costruzione, 1.000 ore di lavoro di modellazione tridimensionale, 300 ore di modellazione in officina al computer per la sagomatura dei pezzi, 4.000 ore di progettazione architettonica e strutturale, 50.000 Kg di acciaio lavorati, 10.000 m di saldature, senza contare il complesso lavoro di ricerca, amministrativo e burocratico che è stato necessario per arrivare all’inaugurazione. La Torre così restaurata e resa fruibile in tutti i suoi spazi, già dal 27 aprile, sarà interessata dalla seconda fase dei lavori che, entro l’anno, la faranno diventare il nuovo “museo verticale” di Villa Rufolo. Nelle intenzioni della Fondazione, il percorso espositivo verticale, sviluppato sui due livelli della Torre Maggiore e sul terrazzo sommitale, ripercorrerà la storia della Villa dalla sua nascita fino all'era di Nevile Reid, con l'ausilio di strumenti museali tradizionali e nuove tecnologie coniugando così storia, arte, bellezze paesaggistiche e nuove tecnologie. Un’opera dall’alto valore intrinseco che accrescerà ancor più il valore dell’intero complesso. Un’opera, tassello del “Progetto Ravello”, non improvvisata ma studiata ed approfondita con l’aiuto di tecnici e maestranze che, prima ancora di realizzarla, hanno saputo cogliere l’essenza e lo spirito del “Klingsor zaubergarten”. A chiudere la giornata non poteva che essere la musica: a coronamento della giornata (Auditorium Oscar Niemeyer, ore 19) il concerto dell’Ensemble Barocco di Napoli affiancato dal soprano Maria Grazia Schiavo. Il gruppo, costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane, spazierà da Vivaldi a Pergolesi a Händel. L’evento, ad ingresso gratuito, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato da Associazione Dissonanzen.
www.ravellofestival.com. Per info 089.858422.
La Torre sarà visitabile al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita dalle ore 13 del 25 aprile e fino alle ore 18.45 di domenica 26 aprile. Info e prenotazioni 3408968634.

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO 2.0 SEMPRE PIÙ ALL’AVANGUARDIA ED ECOSOSTENIBILE: DA OGGI I RIFIUTI DEL PARCO DIVENTANO COMPOST

 

In questi mesi Villa Rufolo è un cantiere a cielo aperto, dai giardini alle facciate, dalle sale superiori alla Torre, l’intero complesso è interessato da restauri e interventi migliorativi. La Fondazione Ravello e la sua progettualità, fra qualche mese consegneranno alla pubblica fruizione un monumento più moderno, totalmente fruibile e tecnologicamente all’avanguardia. Tra i tanti progetti messi in campo particolare attenzione si sta ponendo al risparmio energetico e all’ecosostenibilità. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è l’avvio del compostaggio per la trasformazione dei “rifiuti verdi” provenienti dal parco in compost. Tutti coloro che posseggono un giardino, anche piccolo, sanno bene quanti "rifiuti" esso produca e sanno anche quanto del tempo che dedicherebbero alle cure delle coltivazioni, deve essere speso invece per conferire alle isole ecologiche, o ai cassonetti, sacchi e sacchi di erba tagliata, rami, foglie, fiori secchi o estirpati per far posto ad altre colture. Se trasferiamo questa riflessione ad un parco come quello di Villa Rufolo ci si rende conto della grande quantità di materiale che viene prodotto e del lavoro che viene impiegato per il suo smaltimento. Ecco il perché della scelta di attivare il compostaggio. I giardinieri della Villa con la supervisione di Giuliano Bonanomi della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, hanno posizionato, nella zona retrostante i giardini, 4 contenitori da 2x3m avviando il processo che trasformerà, in circa 6 mesi, il materiale organico in compost, un terreno soffice, ben aerato e ricco di minerali, ottimo per le colture.
In vista dell’inaugurazione della Torre Maggiore, un altro piccolo intervento che dimostra la bontà della gestione targata Fondazione Ravello, che è stata capace con la sua progettualità di attrarre fondi, riqualificare una struttura che di fatto era abbandonata a se stessa e riconsegnare alla fruizione pubblica un bene culturale all’avanguardia.

 

 

 



Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO: PUBBLICATI GLI ELENCHI RISORSE UMANE E AGLI ALBI DELLE IMPRESE E PROFESSIONISTI

 

La Fondazione Ravello rende noto che gli elenchi Risorse Umane per lo svolgimento delle attività istituzionali e progettuali dell’ente, nonché l’Albo dei Fornitori e Professionisti per la fornitura di beni, le prestazioni di servizi e l’esecuzione di lavori da eseguirsi sia in amministrazione diretta che attraverso il cottimo fiduciario, sono pubblicati sul sito www.fondazioneravello.com per 20 giorni a decorrere dal 18 aprile 2015.
Gli interessati potranno prenderne visione entro tale periodo. Decorso tale termine alcun’altra comunicazione sarà dovuta dalla Fondazione Ravello, se non quella di risposta a singole istanze di chiarimenti, integrazioni e modifiche che dovranno pervenire esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: fondazioneravello@pec.fondazioneravello.eu

 

 

 



Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO: IL 24 APRILE VIA ALLA II EDIZIONE DI “VILLA RUFOLO MILLE ANNI DI MAGIA”
IL 25 APRILE, PER LA PRIMA VOLTA LA TORRE MAGGIORE DI VILLA RUFOLO APRE AL PUBBLICO

 

Fondazione Ravello presenta le attività per il 2015 e lo fa con una due giorni fitta di appuntamenti. Si parte venerdì 24 aprile con l’inaugurazione della seconda edizione di “Villa Rufolo mille anni di magia”. Il fortunato progetto di proiezioni mappate e ologrammatiche già messo in campo per la valorizzare del monumento simbolo della Città della Musica, arricchito e reso ancora più suggestivo da nuovi quadri ed effetti, fino al 24 maggio 2015 offrirà serate indimenticabili nei giardini e nei viali di Villa Rufolo. Si continua sabato 25 aprile sempre in Villa Rufolo quando, il Commissario straordinario della Fondazione Antonio Naddeo e l’ex presidente Renato Brunetta, in un simbolico passaggio di testimone con il taglio del nastro, assieme al Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, apriranno al pubblico, per la prima volta, la Torre Maggiore. Il completamento dei lavori, finanziati dal fondo Arcus, consegna alla pubblica fruizione una parte straordinaria di Villa Rufolo che fino ad oggi, causa la sua inagibilità ed inaccessibilità, era conosciuta solo per la sua possente presenza esteriore. Grazie alla Fondazione Ravello e ad Arcus, la Torre medievale è stata dotata di una scala unica nel suo genere - acciaio e vetro modellati in una visione di escheriana memoria - che permetterà ai visitatori di raggiungere la sommità, ad un’altezza di circa trenta metri e accedere così ad un belvedere unico e inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana. La Torre completamente restaurata sarà interessata, già dal 27 aprile, da ulteriori lavori che porteranno entro l’anno, alla realizzazione del nuovo “museo verticale” e alla sua definitiva apertura. A precedere il taglio del nastro (ore 11), un preludio al Ravello Festival 2015 con la proiezione di “Sounds of Inspiration”, film sul Ravello Festival 2014 realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila.
 
Programma

Venerdì 24 aprile, Cappella di Villa Rufolo
h.19.45 – Cerimonia inaugurale “Villa Rufolo mille anni di Magia” proiezioni mappate ed ologrammatiche – II edizione (24 aprile – 24 maggio)
h.21 – Apertura al pubblico (biglietto di ingresso € 5)

Sabato 25 aprile, Cappella di Villa Rufolo
h.10.00 – Proiezione di “Sounds of Inspiration” film sull’edizione 2014 del Ravello Festival realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila
– Presentazione dei lavori alla Torre Maggiore di Villa Rufolo e delle attività della Fondazione Ravello per il 2015  

h.11 – Taglio del nastro

dalle ore 13 del 24 aprile e fino alle ore 18.45 di domenica 26 aprile la Torre sarà visitabile al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita

 

 

 



Fondazione RavelloANTONIO NADDEO COMMISSARIO DELLA FONDAZIONE RAVELLO

 

In seguito alla firma del decreto di nomina da parte della Regione Campania, avvenuta oggi e  ufficialmente notificata agli uffici della Fondazione Ravello, Antonio Naddeo assume l’incarico di Commissario della Fondazione stessa. Figura di altissimo profilo professionale, Naddeo è referente e garante delle principali istituzioni centrali del Governo italiano, tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il cui peso nell’ambito della Fondazione Ravello è storicamente significativo.
La sua nomina, che chiude un percorso aperto dalla delibera della Giunta Regionale Campana e conseguente avvio delle procedure di formalizzazione dell’atto, risponde alla legge sul controllo delle attività della Fondazione secondo la quale la Regione Campania si pone quale unico referente giuridico avente facoltà, oltre che obbligo, di verificare e assicurare lo svolgimento delle funzioni statutarie della Fondazione Ravello.
La nomina del Commissario è finalizzata, dunque, ad impedire che la Fondazione stessa subisca nocumento da una situazione di stallo istituzionale. Il Commissario della Fondazione Ravello dovrà garantire, dunque, prioritariamente e monocraticamente il corretto svolgimento delle attività dell’istituzione.

Antonio Naddeo è nato a Piano di Sorrento (Napoli) nel 1961.
È Capo Dipartimento dell’Ufficio di Segreteria della Conferenza permanente dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. In tale ruolo collabora con l’onorevole Stefano Caldoro, vicepresidente della Conferenza per le Regioni.
È consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2005 ed è stato Capo Dipartimento della Funzione Pubblica dal 2006 al 2014, con i Ministri Nicolais, Brunetta e Patroni Griffi.

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO: COMPLETATA LA SCALA DELLA TORRE MAGGIORE
PUBBLICATO IL BANDO PER LA MUSEALIZZAZIONE

 

Con la posa degli ultimi due gradini può dirsi sostanzialmente chiusa la prima tranche dei lavori di restauro e riqualificazione dell’auditorium e della Torre Maggiore di Villa Rufolo. È stata infatti completata la straordinaria scala “escheriana” in acciaio che renderà fruibile la torre e porterà i visitatori ad un’altezza di circa trenta metri aprendo sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana un belvedere unico e inedito. Gli interventi iniziati nel gennaio 2013 e finanziati dal fondo ARCUS per un importo di un milione di euro aggiungono un tassello fondamentale a quel “Progetto Ravello” che vede la Fondazione Ravello impegnata a integrare in un unico sistema virtuoso i beni materiali ed immateriali della Città della Musica. “Sappiamo che in Italia non è nè facile nè frequente chiudere i lavori nei tempi previsti. – ha commentato il direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitano - In questo caso non solo abbiamo rispettato i termini ma addirittura siamo riusciti a innestarci in prosecuzione con un nuovo progetto che andrà a completare la realizzazione del Museo”. I lavori di recupero della Torre infatti, si inseriscono in una progettualità complessiva che si intreccia con la riqualificazione del parco e dei giardini e con l’altro cantiere, finanziato dalla Regione Campania con € 3.372.672,91 (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali – Iniziative di Accelerazione della spesa), che sta interessando le facciate sud e ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti e la musealizzazione della Torre stessa. [+] continua

 

 

 



Fondazione RavelloA VILLA RUFOLO RIVIVE IL GIARDINO DI NEVILE REID

 

A Villa Rufolo, monumento simbolo di Ravello, sono aperti vari cantieri che prima dell’estate consegneranno alla fruizione pubblica un bene totalmente “diverso” da quello conosciuto fino ad oggi. Il progetto complessivo di restauro e valorizzazione però, non sta interessando solo i corpi di fabbrica e gli ambienti ma anche il parco e i giardini. Dopo la realizzazione dell’impianto di fertirrigazione e il completo rifacimento di quello di illuminazione, arriva a completamento anche il restiling dei giardini. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli, la Fondazione Ravello ha fortemente voluto far rivivere quel giardino immaginato e costruito dall’opera appassionata di Sir Francis Nevile Reid, esperto d’arte, botanico e proprietario nel XIX secolo della Villa. L’idea di verde che egli portò a Ravello fu quella di un giardino romantico dell’ottocento in cui gli elementi vegetali autoctoni ed esotici venivano accostati ai ruderi classici in modo da creare ambienti ed emozioni diverse ad ogni passo. Un giardino nato senza un progetto predefinito ma che Reid costruiva giorno dopo giorno recuperando la memoria storica del monumento e travasandola nella creazione di un nuovo paesaggio romantico, spontaneo, quasi casuale in una nuova visione mediterranea. Anche Reid, come molti naturalisti in quegli anni, fu attirato dalle sperimentazioni botaniche di acclimatazione di piante esotiche e rare, conosciute nei suoi viaggi o recuperate non solo in Inghilterra ma anche nel resto dell’Europa sulle quali si cimentava con tecniche di innesto, di talee, di semina, di potatura e di concimazione. Il vero filo conduttore dell’intero impianto fu l’amore per questi luoghi e la grande competenza botanica in quello che potrebbe essere sintetizzato “lo spirito di Villa Rufolo”. L’incredibile lavoro che portò alla realizzazione di uno dei giardini più belli al mondo, fu reso possibile dalla straordinaria sinergia che si concretizzò fra Reid e un geniale ravellese: Luigi Cicalese. Un rapporto che andò ben oltre il “voi” con il quale il lord si rivolgeva al Cicalese. [+] continua

 

 

 



Fondazione RavelloVIA AI LAVORI DI RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA RUFOLO

 

Hanno preso il via nel pieno rispetto della tabella di marcia i “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo”. Gli interventi finanziati dalla Regione Campania con € 3.372.672,91 (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali – Iniziative di Accelerazione della spesa), serviranno a completare il restauro e la riqualificazione delle facciate Sud e Ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti, e dulcis in fundo, la musealizzazione della Torre maggiore, già interessata dalle operazioni di recupero strutturale nell’ambito dei finanziamenti ARCUS. Con il montaggio delle impalcature e i primi lavori di realizzazione dei cavidotti per l’alloggiamento degli impianti, Villa Rufolo si è trasformata in un vero e proprio cantiere a cielo aperto. I lavori sono stati programmati in modo tale da consentire la massima fruibilità del bene e la visita ai turisti che anche in questi mesi scelgono Ravello. Piccoli disagi saranno comunque inevitabili. Le zone interdette al pubblico sono già delimitate da una diffusa segnaletica in uno alle scuse della direzione. Fortunatamente il picco dei disagi e delle limitazioni coincide con il periodo di bassa stagione, con afflussi contenuti di pubblico. Tutto sommato un sacrificio modestissimo in considerazione degli enormi vantaggi che seguiranno per l’intero complesso all’esito finale dei lavori. Prevista inoltre a giorni la pubblicazione del bando per l’appalto della fornitura della parte software, che consentirà la realizzazione e l’allestimento del nuovo museo che sarà allestito nella Torre Maggiore, un vero e proprio gioiello dell’innovazione tecnologica applicata ai beni culturali. Fissata per il 20 febbraio la prima visita di collaudo in corso d’opera da parte dei tecnici incaricati in uno alla Direzione dei Lavori e all’Alta Sorveglianza posti in capo al Soprintendente, Gennaro Miccio, ed ai funzionari Arch. Maddalena Di Lorenzo e Geom. Antonello Trevisone della BAP di Salerno.

 

 

 



Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO, CON IL CDA DEL 28 DICEMBRE SI CHIUDE IL TRIENNIO DI PRESIDENZA BRUNETTA

 

Con l’incontro di lavoro tenutosi domenica scorsa, presso la sede di via Wagner, e presieduto dal prof. Renato Brunetta, si è ufficialmente concluso il mandato del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ravello relativo al periodo 2011-2014. Il prof. Brunetta, che al 31 dicembre esaurirà il suo primo triennio da Presidente della Fondazione, ha voluto ringraziare il Segretario Generale, Secondo Amalfitano, e i consiglieri Michelangiolo Mansi, Vincenzo Demasi, Adriano Bellacosa per il contributo fattivo e generoso di idee, competenze e disponibilità regalato alla Fondazione Ravello e decisivo per la crescita dell’intera struttura. Ai ringraziamenti ed ai saluti, estesi naturalmente allo stesso Presidente Brunetta, si è unito, nel corso dell’incontro, anche il Sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier.
L’ultimo CdA del 2014, accanto ad una serie di necessari atti formali ed amministrativi, ha sancito, in modo ufficiale, il successo del triennio di presidenza Brunetta (dal 30 novembre 2011 ad oggi): un successo, evidentemente, testimoniato dai numeri.
Se, infatti, l’esercizio 2011 della Fondazione Ravello [+] continua

 

 



Villa RufoloSTRAORDINARIA SCOPERTA A VILLA RUFOLO: RINVENUTI DUE AMBIENTI ALLA BASE DELLA TORRE MAGGIORE

 

Scoperta eccezionale a Villa Rufolo. Durante i lavori che stanno interessando da alcuni mesi la Torre Maggiore del complesso monumentale, sono stati rinvenuti due ambienti che si pensa possano essere o delle cisterne o, nella migliore delle ipotesi, il nucleo originario sul quale è poi stata costruita la villa stessa. Le volte che a loro volta definiscono gli ambienti, sono venute alla luce al di sotto del piano terra della torre, in prossimità del cortile alle spalle del chiostro. Gli ambienti sono pieni di materiale di risulta e si spera possano riservare ulteriori sorprese. È stato il Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano, ad annunciare la scoperta alle telecamere dell’emittente Telenuova “Nel corso dei lavori di rifacimento di un pavimento della base della Torre, - ha detto Amalfitano - sono venuti fuori oltre ad alcuni reperti che abbiamo ovviamente recuperato, due ambienti voltati che in un secondo momento andremo a svuotare e a studiare per capire di cosa si tratta. Se si trattasse dell’impianto originario sul quale è sorta Villa Rufolo, sarebbe davvero una scoperta molto importante”. Il rinvenimento non dovrebbe comunque rallentare i lavori che stanno interessando la Torre Maggiore “Appena fatta la scoperta, - ha confermato Amalfitano - con un primo sopralluogo abbiamo definito il percorso da intraprendere per non compromettere i manufatti rinvenuti e per non rallentare il cantiere”. La scoperta è l’ennesimo risultato del progetto complessivo che Fondazione Ravello ha predisposto per Villa Rufolo e che passo dopo passo sta restituendo a Ravello e alla pubblica fruizione uno straordinario monumento per troppo tempo abbandonato e trascurato.





Villa RufoloIN VILLA RUFOLO IN MOSTRA LE “GIOSTRE” DI LAURA NAPOLETANO

Chiostro Inferiore
dal 22 novembre 2014 al 6 gennaio 2015
Biglietto di ingresso alla Villa

 

L’antica arte della ceramica ancora protagonista a Villa Rufolo. Da sabato 22 novembre e fino all’Epifania, nei suggestivi spazi del Chiostro inferiore del monumento simbolo di Ravello sarà possibile ammirare “Giostre” un’esposizione di Laura Napoletano. L’artista salernitana aggiunge alla staticità della materia ceramica il movimento e la giocosità delle giostre, delle ruote dando vita a lavori arditi per equilibrio fondendo realismo e sogno, moto e immobilità. Le opere esaltano la terra rossa con tocchi di colore naïve, da circo, da giochi per bambini, da tavolozza di pittori come Mirò e Matisse. Il titolo stesso della mostra contiene diversi significati, rimanda al duello tra cavalieri, ai tornei medioevali, alle rievocazioni storiche; fa pensare alle corse, alle giravolte, alle capriole, alle bizzarrie di cavalli scalpitanti, ai bambini che giocano ed esprime la sfida dell’artista: sintetizzare il movimento e la staticità, l’equilibrio e la giocosità delle forme, i colori con la voluttuosità della superficie rugosa dell’argilla.
Le giostre in esposizione nel chiostro di Villa Rufolo sono proprio la rappresentazione di que­sta voglia di danzare in circolo, di elevarsi dalla pesante, sempre più ansiogena, gravità terrestre e quotidiana. Il vernissage della mostra si terrà sabato 22 alle ore 12 presso Villa Rufolo.

 

 



Fondazione RavelloRESTAURO DI VILLA RUFOLO, VALUTATE LE OFFERTE, A BREVE L’APERTURA DEL CANTIERE

 

Con l’apertura delle buste contenenti le offerte economiche, si è conclusa stamane la seconda fase della procedura che porterà all’affidamento dei “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo”. A valutare le sette offerte pervenute alla Fondazione Ravello una commissione tutta al femminile formata dall’architetto, Rosa Zeccato, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Ravello, dalla dottoressa Maria Teresa Mincione, funzionario del Provveditorato alle opere pubbliche della Campania e dalla dottoressa, Elisabeth Videtta, funzionaria del Ministero dei Beni Culturali, già consulente della Fondazione Ravello per Villa Rufolo. A risultare prima, in attesa dell’aggiudicazione provvisoria prima e definitiva poi, l’offerta presentata dalla RTI Capogruppo, Ronga Salvatore s.r.l., Mandanti Dielle Impianti s.r.l. e Ferrigno Michele s.a.s. di Tiziano Ferrigno. Nel capitolato d’appalto, redatto dalla Fondazione Ravello, si è dato molto peso alle “migliorie” al progetto ed ai lavori che le singole imprese avrebbero dovuto offrire, oltre agli interventi base da realizzare. Il punteggio molto alto raggiunto dall’offerta tecnica risultata prima lascia dunque presagire ad interventi migliorativi di rilievo sul cantiere che da qui a breve verrà aperto. Tre inoltre, le imprese escluse per difetto di compilazione delle offerte. L’intervento, finanziato con € 3.372.672,91 (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali – Iniziative di Accelerazione della spesa), servirà a completare il restauro e la riqualificazione delle facciate Sud e Ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti, e dulcis in fundo, la musealizzazione della Torre maggiore, già interessata dalle operazioni di recupero strutturale nell’ambito dei finanziamenti ARCUS. Opere tutte importanti per la valorizzazione e conservazione del prestigioso monumento, ma fra tutte, la dotazione di un particolare e innovativo museo, a metà fra il fisico ed il virtuale, farà compiere alla Villa quel salto ulteriore proiettandola verso nuove forme di turismo culturale.

 

 



Fondazione RavelloPANDORA DIREZIONE SUD. PREMIATE LE VINCITRICI: DEBORAH NAPOLITANO E MIRIAM GIPPONI

 

Nell’offerta artistica del Ravello Festival 2014 uno spazio importante è stato occupato dalla mostra “Pandora Direzione Sud” promossa dall’Associazione Pandora Artiste – Ceramiste e curata da Anna Rita Fasano. All’esposizione, che ha portato a Ravello quaranta opere tra ceramiche e installazioni tutte firmate da artiste campane ed europee incentrate sul tema del Sud, era anche legato un concorso che stamane ha conosciuto le sue vincitrici.
Al giudizio dei tantissimi visitatori che hanno votato durante gli oltre tre mesi di esposizione, si sono aggiunte le preferenze della giuria composta dal Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano, dal Direttore Generale del Ravello Festival, Stefano Valanzuolo, dal Soprintendente per i Beni Archeologici, Adele Campanelli, dal Funzionario della Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Salerno e Avellino, Pasqualina Sabino, e dal Presidente dell’associazione, Anna Rita Fasano. Tra le 37 artiste a spuntarla sono state Deborah Napolitano con i suoi “Guardiani” che si è piazzata al primo posto e Miriam Gipponi con la sua “Donna” che raggiunge invece, la piazza d’onore. Le due opere andranno ad arricchire il patrimonio della Fondazione Ravello e resteranno in mostra nello straordinario scenario di Villa Rufolo.
Deborah Napolitano è architetto con master in Industrial Design alla Domus Accademy di Milano, vive e opera a Salerno, occupandosi, per l’ufficio Planning&Design della IT HOLDING spa Milano, di applicazione e sviluppo Store Concept nel settore dell’alta moda.

 

 



Fondazione RavelloBRUNETTA TIRA LE SOMME E RILANCIA “ENTRO NOVEMBRE AVREMO UNA GESTIONE UNITARIA DI VILLA RUFOLO, VILLA EPISCOPIO E AUDITORIUM NIEMEYER”

 

Novantadue giorni, 66 eventi, quasi centomila visitatori, 17.900 spettatori e 531mila euro di incasso che da soli costituiscono il 35% in più rispetto a quello dello scorso anno. Sono questi i numeri del Ravello Festival snocciolati nel corso dell’incontro svoltosi stamane presso l’auditorium di Villa Rufolo. A commentare le cifre ma soprattutto i progetti di quest’ultimo triennio è stato il presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta, che non senza qualche punta di commozione ha ripercorso i tre anni alla guida dell’organismo che gestisce gli eventi culturali e il principale monumento della città: Villa Rufolo. “Sono stati quattro anni straordinari e difficili al tempo stesso – ha esordito Brunetta - Ora possiamo dire che ce l’abbiamo fatta, chiudendo un ciclo tra i più proficui della storia di questo organismo. Mai, la Fondazione e il Festival, hanno ottenuto così tanti risultati di pubblico e di critica. Lascio un ente risanato, in attivo e pieno di progettualità il tutto in un periodo di spaventosa crisi economica. Molti enti e fondazioni hanno chiuso, mentre altri hanno ridimensionato programmi e progetti. Noi invece abbiamo un futuro roseo. [+] continua

 

 



RavelloFestivalLA FONDAZIONE RAVELLO TIRA LE SOMME E RILANCIA
CONFERENZA ANTICIPATA A SABATO 1° NOVEMBRE

 

A causa di sopraggiunti impegni istituzionali del Presidente della Fondazione Ravello, prof. Renato Brunetta, la conferenza di presentazione dei risultati del Ravello Festival 2014 e di annuncio dei prossimi eventi in cantiere è anticipata a sabato 1° novembre ore 11.45 presso l’Auditorium di Villa Rufolo. Il presidente Brunetta darà anche notizie sugli esiti dei due importanti consigli degli organi statutari (consiglio di indirizzo e consiglio di amministrazione) che si terranno nella stessa mattinata di sabato.
Rimane invariato il programma del pomeriggio di domenica 2 novembre con i due appuntamenti in cartellone: alle 17 incontro con uno dei massimi musicologi in attività, l'inglese Bryce Morrison; a seguire, alle 18.25 recital beethoveniano del pianista Emilio Aversano, reduce dai successi appena ottenuti alla Gewandhaus di Lipsia e alla Konzerthaus di Berlino. Gli eventi della giornata sono tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. [+] continua

 

 



CRAGG/RAVELLOMOSTRE PROROGATE FINO A DOMENICA 2 NOVEMBRE

 

Sarà possibile visitare le quattro esposizioni che hanno arricchito in maniera decisa ed originale l’offerta culturale del Ravello Festival, fino a domenica 2 novembre. L’esposizione di punta del cartellone 2014 è sicuramente la mostra di Tony Cragg nata sull’onda del grande successo di pubblico e critica suscitato dalla personale di Mimmo Paladino, allestita nel 2013. In seguito a quella esperienza si è formato un comitato artistico nell’ambito del quale Paladino ha svolto un ruolo fondamentale di indirizzo, mentre a Flavio Arensi è lasciata la curatela della mostra clou del Festival.  Tra i giardini di Villa Rufolo, monumento simbolo della “Città della Musica” e la terrazza dell’Auditorium Oscar Niemeyer dodici opere monumentali dello scultore britannico, uno dei più affermati dei nostri tempi, formano un percorso che mette in luce le possibilità del linguaggio plastico in dialogo con le architetture, antiche e recenti, come pure con il paesaggio artificiale e naturale. (clicca qui per la gallery fotografica)
Nelle sale superiori della Villa invece, sono esposte in esclusiva circa 50 tele legate all’Italia di uno degli artisti più eclettici e apprezzati del panorama mondiale: il celebre pittore, scultore, performer e autore di installazioni Wang Guangyi.  [+] continua

 

 



Fondazione RavelloIL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE RAVELLO, RENATO BRUNETTA, SULLA MORTE DELLO SCULTORE IGOR MITORAJ

 

È morto a Parigi lo sculture Igor Mitoraj. Lo si è appreso a Pietrasanta, la cittadina toscana dove l'artista di origine polacca risiedeva da tempo, alternando le sue permanenze nella capitale francese, e dove possedeva uno studio. Nato a Oederamn nel 1944, di madre polacca e padre francese, Mitoraj studiò all'École National Supérieur des Beaux-Arts. Nel 2012 è stato protagonista del Ravello Festival con una sua personale dedicata al tema della Memoria. 

Quando, tre anni fa, decisi di chiedere a Igor Mitoraj di lanciarsi al fianco della Fondazione Ravello nel progetto di una mostra che desse forza ulteriore al Festival, ampliandone la fama ed il prestigio anche nell’ambito delle arti visive, lui non ci pensò su che una mezz’ora. Il tempo di una cena insieme. Poi disse di sì, e regalò alla Fondazione che presiedo una personale che si rivelò un gioiello di eleganza, potenza e suggestione.
Le sue statue maestose, aeree a dispetto delle dimensioni, invasero Ravello - dalla piazza Duomo all’Auditorium Niemeyer passando per Villa Rufolo - diventando un elemento di fascino in più per i tanti turisti e per i visitatori del Festival.
Le incredibili figure alate, i busti possenti, le teste in bronzo e le creature straordinarie senza età ricavate dalla mano dell’artista avevano la capacità di soggiogare lo spettatore, ma non di inibirne il piacere e la fantasia. Il tratto di Mitoraj, cioè, apriva la mente all’immaginazione, con sorprendente freschezza, senza intellettualismi eppure con un’originalità raffinata.
Mitoraj fu, nel 2012, il testimonial più illustre di un Festival dedicato al tema della Memoria. La memoria come strumento di riappropriazione culturale, presupposto indispensabile di ogni nuova conquista. E l’immersione nel mito, stimolata da Mitoraj, rappresentò appunto, a Ravello, un ponte tra passato e presente di straordinaria efficacia.
Di lui conservo un ricordo personale indissolubile da quello del grande scultore, eclettico e insieme rigoroso: nel suo innamoramento per Ravello e per i suoi spazi azzurri si compiva, infatti, la missione dell’artista di successo, grande comunicatore, e quella dell’amico, al quale la Fondazione Ravello rivolge, oggi, un saluto carico di affetto e di gratitudine”.

Renato Brunetta
Presidente Fondazione Ravello

 

 



TELENUOVA - Speciale sui lavori di restauro e valorizzazione di Villa Rufolo


 

 

 

 

 

Fondazione RavelloRAVELLO, SITO UNESCO E CITTÀ DELLA MUSICA OSPITA IL FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE

 

A conferma della sua vocazione di Città della Musica e di sito UNESCO, Ravello ospiterà nel prossimo mese di ottobre, il Forum Universale delle Culture, con una serie di dibattiti, mostre ed eventi musicali ed artistici promossi dal Comune di Ravello, la Regione Campania, il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e la Fondazione Ravello, a cui è stata affidata la parte del progetto dedicata alla musica.
Il concerto conclusivo del Ravello Festival 2014 (che quest’anno ha battuto ogni record per presenze e qualità della proposta culturale), tenuto lo scorso 20 settembre dall’Orquesta Filarmònica de la Universidad Nacional de México ha rappresentato infatti, un ponte ideale con il progetto del Forum Universale delle Culture che intende mettere in evidenza la natura, l’evoluzione e le prospettive dello scambio culturale tra la Costa d’Amalfi, la Campania e tutti i Paesi del Mediterraneo ed affrontare i temi della tradizione e del patrimonio culturale, con particolare riguardo agli aspetti della conservazione, della gestione e dell’utilizzo dei siti Patrimonio Universale dell’Unesco delle due sponde del Mediterraneo, ponendo a confronto diverse esperienze con uno sguardo rivolto al futuro del territorio.
Nell’ambito delle iniziative del Forum Universale delle Culture sarà la musica a farla da padrone. Sono tre i grandi appuntamenti organizzati da Fondazione Ravello insieme al Comune di Ravello e alla Regione Campania: La musica che gira intorno, che si svolgerà nei giorni 4 e 5 ottobre nelle piazze e nelle strade di Ravello e presso l’Auditorium Oscar Niemeyer, con protagonista la musica popolare, riproposta attraverso strumenti meccanici d’epoca di grande interesse storico e culturale; il concerto della Nordwestdeutsche Philharmonie Orchester, diretta da Gintaras Rinkevicius, che avrà come protagonista, l’11 ottobre (ore 19.55) all’Auditorium Oscar Niemeyer, Mischa Maisky, uno dei più grandi violoncellisti in attività; la performance, il 18 ottobre sempre all’Auditorium, di due straordinari interpreti del folk italiano, Enzo e Lorenzo Mancuso, che racconteranno di mare, tradizioni, sacro e profano, per un concerto suggestivo ed appassionante, accompagnati da Christophe Desjardins alla viola e da Francesco Mangialardo alle percussioni.
www.ravellofestival.com. Per info: 089.858422boxoffice@ravellofestival.com

 

 



Fondazione RavelloFIRMATA LA CONVENZIONE TRA REGIONE CAMPANIA E FONDAZIONE RAVELLO PER L’AVVIO DEI LAVORI DI VALORIZZAZIONE E RESTAURO DI VILLA RUFOLO

 

È stata firmata ieri (venerdì 5 settembre) a Palazzo Santa Lucia la convenzione tra Regione Campania, nella persona del dirigente responsabile dott. Giulio Mastracchio e Fondazione Ravello, rappresentata dal Segretario generale, dott. Secondo Amalfitano, per l’avvio del progetto denominato “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo”. La convenzione fa seguito al decreto dirigenziale n. 230 del 08/08/2014 con il quale la Regione Campania ammetteva a finanziamento il progetto. I fondi, per un importo pari a € 3.372.672,91, (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali - Iniziative di Accelerazione della spesa) servirannoper completare i lavori che hanno interessato, negli ultimi quattro anni, l’intero complesso monumentale. Nello specifico gli interventi interesseranno il restauro e la riqualificazione delle facciate Sud e Ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti, la musealizzazione della Torre maggiore, già interessata dalle operazioni di recupero strutturale nell’ambito dei finanziamenti ARCUS. Nel pomeriggio, proprio la Torre Maggiore è stata al centro di una videoconferenza tra il pool di professionisti incaricati dalla Fondazione Ravello che hanno elaborato il progetto e ne stanno seguendo la realizzazione e i tecnici del CNR che affiancheranno la Fondazione per tutta la parte contenutistica e per l’applicazione delle nuove tecnologie alla fruizione del bene culturale. Il team messo su dalla Fondazione Ravello è l’ennesimo piccolo miracolo realizzato dall’ente guidato dal prof. Renato Brunetta ed è il frutto del coinvolgimento di strutture ed enti pubblici messi attorno ad un tavolo per il recupero di un patrimonio inestimabile qual è Villa Rufolo. A farne parte, professori universitari, ingegneri, architetti, archeologi e professionisti coordinati dal prof. Giovanni Coppola dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “La Regione Campania sta premiando il nostro modello di gestione del bene culturale e le proposte progettuali della Fondazione Ravello – ha detto il Segretario generale, Secondo Amalfitano stiamo dimostrando con i fatti che il pubblico può fare grandi cose e che il bene culturale può essere produttore di economia. Grazie a tutti coloro che stanno lavorando a questa avventura, contiamo di consegnare presto al mondo non solo un monumento restaurato e totalmente fruibile ma soprattutto un esempio di buona amministrazione e di come i soldi pubblici possano essere un volano di sviluppo”. 
Per dare un’idea della crescita di Villa Rufolo nella fruizione pubblica, ecco qualche numero: le presenze sono aumentate del 28%, passando dalle 160.717 del 2006 alle 206.455 del 2013, con incassi che hanno registrato un incremento del 44% (da 631.699 euro nel 2006, a 920.704 nel 2013) mantenendo inalterato il costo del biglietto d’ingresso.

 

 



Villa RufoloLA REGIONE CAMPANIA FINANZIA CON OLTRE 3 MILIONI LA VALORIZZAZIONE E IL RESTAURO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA RUFOLO

 

La Regione Campania premia il modello di gestione di Villa Rufolo e le nuove proposte progettuali della Fondazione Ravello per la valorizzazione del bene monumentale. Dopo l’acquisizione di finanziamenti per gli interventi posti in essere negli ultimi quattro anni - impianti di irrigazione, illuminazione e videosorveglianza, completamento dei lavori di restauro dell'auditorium di Villa Rufolo e avviamento dell’importante opera di riqualificazione della Torre maggiore, destinata a ospitare il museo della Villa - la Giunta Regionale della Campania, con decreto dirigenziale n. 230 del 08/08/2014, ha ammesso a finanziamento il progetto denominato “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo".

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“DARIO FRANCESCHINIDARIO FRANCESCHINI : “LA FONDAZIONE RAVELLO È UN MODELLO DA SEGUIRE”

Dopo aver assistito ieri al magnifico concerto in piano solo di Michel Camilo, stamane il ministro Dario Franceschini è tornato in Villa Rufolo per concedere attenzione esclusiva al monumento simbolo della Città della Musica. Accolto in piazza Duomo dal presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta e dal sindaco, Paolo Vuilleumier, il ministro è stato accompagnato nel suo tour della Villa dal Segretario generale, Secondo Amalfitano, che al titolare del dicastero dei Beni Culturali ha illustrato sia il progetto di valorizzazione e restauro che sta interessando l’affascinante struttura sia il complessivo “Progetto Ravello”, cui la Fondazione sta dedicando da due anni sforzi e fondi al fine di mettere in circolo virtuosi i beni materiali e immateriali afferenti al territorio.
Franceschini ha espresso vivo apprezzamento per il lavoro svolto fin qui dall’ente presieduto da Brunetta, sottolineando quanto esso possa tornare d’esempio nel panorama della gestione dei beni culturali. Il ministro, che già ieri aveva dichiarato “Ravello è un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”, oggi, dopo la visita, ha aggiunto “Ravello ha saputo precorrere i tempi scegliendo la Fondazione quale strumento di governance agile e intelligente: ora tocca alla politica varare un decreto attuativo che regoli e ottimizzi il ruolo del Ministero all’interno di strutture come questa”.
Nel corso della passeggiata il ministro ha visitato i molti ambienti della villa che stanno ritornando, da uno stato di semiabbandono, alla piena fruizione pubblica grazie ai progetti supportati dai fondi Arcus e alla lungimiranza delle istituzioni che formano e sostengono la Fondazione Ravello. Tante le foto scattate da Franceschini che, per qualche ora, ha dismesso i panni del ministro per indossare quelli del turista affascinato dalle bellezze di Ravello.  

 

 



“DARIO FRANCESCHINIDAL RAVELLO FESTIVAL IL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI LANCIA UN MONITO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO: " È UN MODO PER FAR CRESCERE L’ECONOMIA"

Ravello è un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”. Ha esordito così il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, all’ingresso di Villa Rufolo dove stasera ha assistito a uno degli eventi del Ravello Festival. Ospite della Fondazione Ravello, Franceschini ha accettato il cortese invito del presidente Renato Brunetta che ha atteso in piazza Duomo, insieme con il segretario generale Secondo Amalfitano, e il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, l’arrivo del Ministro. “Ho dei dati molto brutti – ha detto poi Franceschini riferendosi ai flussi turistici – L’85% degli stranieri si ferma a Roma, e solo il 15% va nel Mezzogiorno. Eppure qui ci sono la Costiera Amalfitana, c’è Ravello, la Sicilia, Napoli, Pompei, i Sassi di Matera, i Bronzi di Riace. Davvero c’è un lavoro da fare come Paese. Il lavoro che si sta cercando di fare, con un consenso trasversale in Parlamento, è di unire alla tutela anche la valorizzazione. Tutelare il nostro straordinario patrimonio storico non è in contrasto col valorizzarlo per attrarre turisti e viaggiatori. Utilizzare la bellezza del nostro Paese per farlo crescere economicamente”. Franceschini, sollecitato da alcuni giornalisti, ha poi rivolto un appello agli operatori turistici del Sud Italia: “Bisogna crederci e capire che la riqualificazione di queste zone è tutelare la bellezza, l’ambiente, il mare. Rivalutare i centri storici – ha aggiunto – Sono tutte cose che creano ricchezza, quindi tutelare la nostra bellezza è un modo per far crescere l’economia”. Il Ministro è poi rimasto favorevolmente colpito dall’ottimo stato di conservazione di Villa Rufolo che, sotto la direzione di Secondo Amalfitano, è diventata un modello di efficienza e di virtuosa rivitalizzazione del bene culturale anche attraverso l'impiego di nuove tecnologie.

 

 



“Brunetta NicolaisFONDAZIONE RAVELLO E CNR ASSIEME PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DI RAVELLO

Ieri a Roma sottoscritto l’accordo da Luigi Nicolais e Renato Brunetta

 

Fondazione Ravello e CNR danno vita a una nuova partnership per implementare e potenziare il collaudato modello di gestione dei beni culturali della “Città della Musica”. Dopo gli accordi con Hp Italia, che dal 2010 ha trasformato Villa Rufolo in un modello di hi-tech grazie a un impianto di videosorveglianza e telecontrollo, ed i protocolli d'intesa con le facoltà di Agraria della Federico II e di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che hanno prodotto due importanti studi sui giardini del monumento e sul recupero della torre maggiore dove saranno realizzati un polo museale nel quale reale e virtuale si fonderanno grazie alle nuove tecnologie, è stato siglato ieri (9 luglio) a Roma un nuovo accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra Fondazione Ravello e Consiglio Nazionale delle Ricerche per la promozione di attività congiunte di valorizzazione del patrimonio culturale. A stipulare l'intesa, dopo diversi mesi di interscambi, incontri e sopralluoghi fra il Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano e ricercatori del CNR, sono stati il presidente della Fondazione, on. Renato Brunetta, e il presidente del CNR prof. Luigi Nicolais.
Siamo orgogliosi di questo accordo perché premia il lavoro costante che abbiamo avviato da diversi anni. – ha sottolineato Secondo Amalfitano – Villa Rufolo è un’eccellenze italiana tra i monumenti e lo deve essere anche come modello di gestione e di risultati. 
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PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLA TORRE MEDIOEVALE E DELL’AUDITORIUM DI VILLA RUFOLO

 

Presentazione Villa Rufolo

 

 

 

 

 


Villa Rufolo Villa Rufolo in TV a 'Easy Driver', 'Ti ci porto io' e 'Terre Meravigliose'

Di seguito i links per rivedere le puntate

Easy Driver del 13-10-2012
Ti ci porto io del 15-10-2012
Terre Meravigliose del 13-07-2013




I Parchi piu' belli d'Italia - Finalista 2011

Villa Rufolo è stata eletta tra i dieci finalisti del concorso
"Il Parco più bello d'Italia" edizione 2011.

www.ilparcopiubello.it



 

 

 

 

 


AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

 

 




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Live Hd Webcam
Guarda i giardini in diretta

 

 

 

 



Villa Rufolo

AVVISI

 

 

 

 

 

 

Procedura aperta per l’affidamento del servizio di “Restauro e valorizzazione del complesso monumentale di Villa Rufolo: Servizi Multimediali”. Apertura “BUSTA C Offerta Tempo ed Offerta Economica” in seduta pubblica.
 

  Avviso Apertura “BUSTA C Offerta Tempo ed Offerta Economica” in seduta pubblica

 

 

 

Avviso per l’iscrizione agli Elenchi Risorse Umane,e agli Albi delle Imprese e Professionisti della Fondazione Ravello
 

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APPALTO “VALORIZZAZIONE E RESTAURO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI VILLA RUFOLO - SERVIZI MULTIMEDIALI”

 

LEGGI LE FAQ

 

1. Bando di Gara

2. Disciplinare di Gara

3. All. al Disciplinare_Domanda partecipazione_ Mod. 1-9 (1)

4. Schema di contratto

5. Capitolato tecnico

6. RS_Relazione_storica

7. F-02 Relazione tecnica hardware e software

8. RR_Relazione sui reperti

9. EG-1 Analisi distribuzione strumentazioni e reperti

10. IPS Immagini Progetto Scala

11. IDP Immagini dimensionali pannelli all

 

 

 

PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RESTYLING DELL’EVENTO “VILLA RUFOLO MILLE ANNI DI MAGIA”

A Bando di Gara

B Disciplinare di Gara

C Scheda Tecnica

D video Mille-Anni-Di-Magia (1,19GB) oppure visualizza il video su vimeo attraverso questo link https://vimeo.com/117631653

E DUVRI 2008_Art_26_DL_81_08_evento Villa Rufolo Mille Anni di Magia

F Regolamento Villa Rufolo

G Modello DomandaPartecipazione

H Fac Simile AttestazioneSopralluogo

I Modello OffertaEconomica

J SchemaContratto

 

 

 

Aggiudicazione progetto restauro del verde e rifacimento pergolato Villa Rufolo

Scarica la Determina Aggiudicazione progetto restauro del verde e rifacimento pergolato Villa Rufolo

 

 

 

Bando di Gara per i lavori di “restauro e valorizzazione del complesso monumentale Villa Rufolo in Ravello: restauro facciate corpo principale – torre della comunicazione – impianti tecnologici” – G.U. 5° Serie Speciale Anno 155° - Num. 107. Apertura BUSTA C “Offerta Economica-Tempo” in seduta pubblica”

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ravello festival

Fondazione Ravello

La proprietà
del complesso monumentale
di Villa Rufolo è divisa quasi equamente fra l'EPT di Salerno
e il Ministero per i Beni Culturali.
Dall'aprile 2007 l'intera gestione
è stata affidata alla Fondazione Ravello

che utilizza la Villa come teatro
per il suo Ravellofestival: settanta
giorni di musica, danza, cinema,
mostre e conferenze culturali
che accompagnano gli ospiti in un iter
di piacevolezza, raggiungendo
il suo apice con il suggestivo concerto dell’alba. Un’esperienza mozzafiato
in cui musica e natura si uniscono realizzando una sublime armonia
per i sensi.

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Opuscolo 2014

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