Villa Rufolo
Villa Rufolo - Ravello

torre Villa Rufolo, il gioiello prediletto di Ravello

Il sole e la natura, la tradizione e il prestigio, la costiera amalfitana e Ravello, meraviglie architettoniche e artistiche che incorniciano Villa Rufolo come un immaginifico luogo fuori dal tempo.
Meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Bocaccio, e nei cui giardini Richard Wagner rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: un’esperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.
Gioiello prediletto di Ravello, cuore ribelle dell’ormai decaduta Repubblica d’Amalfi, racchiude in sé veduta_villa secoli di storia, d’opere magnifiche e di leggenda. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli.
La sua unicità è un indicatore del crocevia di fitti scambi commerciali e culturali avvenuti nel tempo; caratteristiche che le hanno valso la nomina di “una piccola Alhambra” (Gregorovius).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEWS

 

Fondazione RavelloNEI PRIMI DUE MESI DEL 2016 LE VISITE A VILLA RUFOLO ANCORA AL TOP

 

Villa Rufolo si conferma tra le mete più gettonate del turismo culturale italiano: i numeri dei primi due mesi del 2016 rafforzano, infatti, lo straordinario trend degli ultimi anni che ha visto un aumento significativo e costante delle visite nel monumento simbolo della Città della Musica, (limitandosi al solo 2015 l’incremento delle visite e degli incassi è stato del 10,7% rispetto all’anno precedente). A gennaio e febbraio 2016, mesi notoriamente di bassissima stagione, sono stati 6.109 gli ingressi che, rispetto allo stesso periodo del 2015, fanno registrare un incremento del 28%. A febbraio invece, gli incassi e le presenze si attestano attorno ad un +50%. Dati straordinari che lasciano presagire ad un periodo pasquale da tutto esaurito.
Il gradimento degli ospiti, affidato anche a lusinghiere recensioni lasciate sui social network, su TripAdvisor e sul guestbook della Villa, conferma i risultati dell’immensa mole di lavoro realizzata nei 10 anni di gestione targata Fondazione Ravello, che ha trasformato profondamente Villa Rufolo, oramai struttura pronta ad accogliere non solo turisti ma eventi, mostre, convegni, mettendo sul tavolo ambienti tornati all’antico splendore e dotati delle più moderne tecnologie, oltre che giardini ancora più belli e fedeli a quella impostazione voluta da Sir Francis Nevile Reid che la rese celebre nel mondo.

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO TRA I SITI CULTURALI ITALIANI PIÙ VISITATI DEL 2015

 

Lo scorso 13 gennaio il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha presentato tutti i numeri dei musei italiani del 2015. Così come sottolineato dal ministro “è stato l’anno d’oro dei musei italiani, anche rispetto al 2014, anno in cui si erano registrati numeri molto positivi”. Scorrendo i dati, che fanno riferimento ai luoghi della cultura gestiti dallo Stato, il complesso monumentale di Villa Rufolo con i suoi 341.484 visitatori (229.613 paganti con un incasso di € 1.025.615) scala la classifica dei 30 siti più visitati del 2015 attestandosi attorno al 16° posto subito dopo gli Scavi di Ercolano e prima, tra gli altri, delle Cappelle Medicee (321.043 visitatori), degli Scavi di Ostia Antica (320.696 visitatori) del Polo Reale di Torino (307.357 visitatori), degli scavi di Paestum (300.347 visitatori); della Pinacoteca di Brera (285.327).
La gestione decennale della Fondazione Ravello (della quale il Mibact è socio) e la sua progettualità di lungo respiro hanno trasformato profondamente il monumento simbolo di Ravello che oggi, come testimoniano i numeri, è stabilmente tra i primi siti culturali d’Italia. Su tutti, due dati: dal 2006, (ultimo anno di gestione EPT), gli ingressi sono aumentati del 47,7% mentre gli incassi hanno registrato un incremento del 62,46%.Il modello Fondazione Ravello – sottolinea il direttore di Villa Rufolo Secondo Amalfitanoè riuscito a fondere tutto il buono di una gestione pubblica con tutto il buono di una gestione privata grazie ad una progettualità seria e meticolosa. Siamo davvero felici del lavoro fatto fino ad oggi ma non ci fermiamo certo qui.”

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO CHIUDE IL 2015 CON NUMERI STRAORDINARI: SONO STATI 229.613 I VISITATORI PAGANTI PER UN INCASSO DI 1.025.615 EURO

 

L’immensa mole di lavoro realizzata nei 10 anni di gestione Fondazione Ravello ha trasformato profondamente Villa Rufolo che oggi si presenta totalmente restaurata e pronta ad accogliere non solo turisti ma eventi, mostre, convegni, mettendo sul tavolo ambienti tornati all’antico splendore e dotati delle più moderne tecnologie, giardini ancora più belli e fedeli a quella impostazione voluta da sir Francis Nevile Reid che la rese celebre nel mondo, una Torre Maggiore pronta ad aprire le porte per svelare un museo verticale unico nel suo genere a metà strada tra il reale e il virtuale. I numeri del 2015 rispecchiano un trend in crescita ancora più straordinario se si pensa che proprio l’ultimo biennio ha visto il monumento simbolo della “Città della Musica” interessato da una serie di cantieri che hanno, seppure in modo programmato, limitato la sua completa fruibilità. Passando ai numeri: nel 2006, ultimo anno di gestione EPT, gli ingressi complessivi registrati sono stati 155.453, per passare ai 229.613 del 2015 (+ 47,7% rispetto proprio al 2006). Gli incassi invece, sono passati da € 640.655 del 2006 (EPT), a € 1.025.615 nel 2015. Fondazione Ravello ha realizzato un incremento di incassi, rispetto al 2006 del 62,46%. Se a questi numeri dei soli visitatori paganti, aggiungiamo i visitatori non paganti (Ravellesi), e i visitatori partecipanti ad eventi diretti della Fondazione Ravello, ed indiretti di altre Istituzioni pubbliche e private, i numeri diventano ancora più sbalorditivi (il totale dei visitatori è 341.484) e portano Villa Rufolo ai primissimi posti nello scenario nazionale e davanti a complessi importanti di rilievo internazionale, per tutti il Museo di Capodimonte fermo nel 2015 a meno di 150.000 visitatori. Dati molto lusinghieri per la Direzione della Villa e per la Fondazione Ravello che, in tutta la durata della sua gestione, non ha mai aumentato il costo del biglietto (nello specifico 5€ per l’ingresso singolo, 4€ per i gruppi superiori alle 15 unità, 3€ per il ridotto: minori di 12 anni e maggiori di 65 anni).
I numeri per definizione sono inopinabili e dovrebbero parlare da soli, ma ritengo doveroso sottolineare alcuni aspetti. Se nel periodo di profonda crisi economica del paese e dell’economia mondiale Villa Rufolo ha visto numeri in totale controtendenza, un motivo ci sarà e non è casuale: lavoro fatto con competenza e onestà. Un binomio che per chiunque scevro da preconcetti e secondi fini non è difficile da ammettere. – dice Secondo Amalfitano unico direttore di Villa Rufolo nel periodo di gestione del monumento da parte della Fondazione Ravello – Se la nuova governance della Fondazione, nella persona del Presidente Maffettone, ha ritenuto di sottoscrivere con me un accordo di lavoro che punta esclusivamente al futuro, ritengo che il motivo è unicamente il riconoscimento del lavoro svolto e dei programmi per il futuro. Qualsiasi lettura diversa non ci interessa, i dati dicono questo e soprattutto gli utenti dicono questo, e tanto basta” conclude Amalfitano.

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Fondazione RavelloGLI APPREZZAMENTI DI FRANCESCHINI A RAVELLO COINCIDONO CON IL RECORD DI INCASSI DI VILLA RUFOLO: PER LA PRIMA VOLTA SUPERATO IL MILIONE DI EURO

 

Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ritorna a parlare in termini entusiastici di Ravello, del suo Festival e del suo patrimonio immateriale. E lo fa stavolta dalle pagine del Corriere Innovazioni svelando, complice un quesito dell'articolista, quegli esempi del segno italiano che ama particolarmente: nel paesaggio, nello stile di vita, nell'accoglienza turistica, nel cibo e nella produzione vinicola. Franceschini non ha avuto dubbi a indicare tra quei luoghi dell'anima anche la “Città della Musica”. “Un concerto al tramonto Festival di Ravello, con il palco davanti al mare”, ha dichiarato il Ministro dei Beni Culturali, confermando, qualora vi fossero dubbi, la considerazione per il complessivo Progetto Ravello nel quale rientra con forza la valorizzazione e la rivitalizzazione dei beni culturali, come ad esempio Villa Rufolo location principale degli eventi del Festival estivo. E a proposito del monumento simbolo della “Città della Musica”, oggetto in questi anni di una serie di interventi gli ultimi dei quali hanno consentito di riportare alla luce gli elementi decorativi di epoca medievale presenti sulla facciata sud del complesso, l'apprezzamento di Franceschini coincide proprio con un importante dato numerico rilevato qualche giorno fa e relativo all’affluenza di visitatori: al 30 di novembre si è toccata, per la prima volta nella sua storia, la vetta di 1.000.000 (un milione) di euro come incasso della Villa per soli biglietti di ingresso. Un dato storico destinato a crescere, tenuto conto che l’incasso fa riferimento all’anno solare e che, quindi è al netto delle presenze di dicembre. Segnale questo dell'enorme lavoro prodotto in questi anni di profonda crisi economica per la valorizzazione del bene pubblico, gestito dal 2007 dalla Fondazione Ravello che ha messo in campo azioni importanti di valorizzazione e comunicazione; il tutto fuso in un unico progetto di sviluppo fermo dal 1892, anno che segnò la morte di Francis Nevile Reid. Un’opera che lo stesso Franceschini non esitò ad elogiare quando nel corso della sua visita lo scorso anno in Costiera Amalfitana definì Ravello “un modello che soprattutto nel Mezzogiorno andrebbe studiato e valorizzato”.

 

 

 



Fondazione Ravello#VILLARUFOLO 2.0 - SVELATI GLI ELEMENTI DECORATIVI DI EPOCA MEDIOEVALE
IL RESTAURO SANCISCE LA “RESURREZIONE” DEL COMPLESSO MONUMENTALE

 

Il passaggio dal vecchio all’antico è stato scandito attraverso un artifizio virtuale. All’imbrunire, quando l’immagine sovrapposta della vecchia facciata sud di Villa Rufolo è scomparsa di colpo per mostrare in tutto il suo splendore le tracce di un’epoca, quella medievale, mestamente nascoste per alcuni secoli da calce e intonaci di vario tipo. Da ieri le quattro trifore con archi e decorazioni in tufo nero impreziosiscono un monumento che vive da alcuni anni un nuovo “risorgimento”. “Longanesi sosteneva che alla manutenzione spesso si preferisce l’inaugurazione – ha detto il presidente della Fondazione Ravello, Domenico De Masi, nel corso della presentazione del restauro delle facciate del complesso monumentale – Il primato di Ravello è che qui stasera si è inaugurata una manutenzione. Il protagonista assoluto di tutto questo è Secondo Amalfitano che ama questa villa più di ogni altro ravellese”. De Masi, che in mattinata ha presieduto un consiglio di indirizzo presso la sala Frau in viale Wagner, ha ricordato l’importante ruolo sociale svolto a Ravello nel 1800 da due grandi personaggi quali Lord Grimthorpe (Villa Cimbrone) e Neville Reid, filantropo e ultimo proprietario del monumento oggi riportato al suo antico splendore. “Due inglesi che hanno portato qui il meglio del mondo e che qui hanno educato un sacco di gente”, ha detto il presidente di Fondazione Ravello che poi ha ricordato l’impegno per acquisire un altro storico manufatto della città della musica: la Rondinaia di Gore Vidal. “Quando con Amalfitano ci impegnammo per far vendere la Rondinaia alla Regione – ha ricordato De MasiVidal disse che non si fidava del pubblico.

 

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TELENUOVA - Speciale sui lavori di restauro e valorizzazione di Villa Rufolo


 

 

 

 

 

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLA TORRE MEDIOEVALE E DELL’AUDITORIUM DI VILLA RUFOLO

 

Presentazione Villa Rufolo

 

 

 

 

 


Villa Rufolo Villa Rufolo in TV a 'Easy Driver', 'Ti ci porto io', 'Terre Meravigliose' e 'Italia Segreta'. Di seguito i links per rivedere le puntate
Easy Driver del 13-10-2012
Ti ci porto io del 15-10-2012
Terre Meravigliose del 13-07-2013
Italia Segreta - I Misteri di Villa Rufolo e di Ravello




I Parchi piu' belli d'Italia - Finalista 2011

Villa Rufolo è stata eletta tra i dieci finalisti del concorso
"Il Parco più bello d'Italia" edizione 2011.

www.ilparcopiubello.it



 

 

 

 

 


AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

 

 




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Guarda i giardini in diretta

 

 

 

 



ravello festival

Fondazione Ravello

La proprietà
del complesso monumentale
di Villa Rufolo è divisa quasi equamente fra l'EPT di Salerno
e il Ministero per i Beni Culturali.
Dall'aprile 2007 l'intera gestione
è stata affidata alla Fondazione Ravello

che utilizza la Villa come teatro
per il suo Ravellofestival: settanta
giorni di musica, danza, cinema,
mostre e conferenze culturali
che accompagnano gli ospiti in un iter
di piacevolezza, raggiungendo
il suo apice con il suggestivo concerto dell’alba. Un’esperienza mozzafiato
in cui musica e natura si uniscono realizzando una sublime armonia
per i sensi.

www.fondazioneravello.it www.ravellofestival.com






Villa Rufolo

AVVISI

Gli orari pubblicati potrebbero subire cambiamenti occasionali in funzione di particolari esigenze e/o in presenza di eventi.
Per certezza di fruizione si consiglia di verificare contattando la biglietteria il numero: 089 857621.

 



 

 

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Opuscolo 2015

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